O Anno XIV delle Conto corrente con la Poita Oìornale c]>* olirli cimo di . A. t» lb o rsi o. mo JOL "t o N ITALIA . . . Anno L. 2circlecopyrt — Semestre L. IO — Trimestre L. & ALL'ESTERO . . Anno > 35 — Semestre • 2O — Trimestre » io 'Hi Abbonamenti si ricevono presso l'Amministrazione del giornale in Bari e presso tutti gli uffici postali del Regno — Pagamento anticipato. Un numero, Cent. 5 Arretrato, Ceni. SO UFFICI DI DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE o Stabilimento Tipografico — Vico Prefettura N. 1. Direttore 3WC«urtil:<rao 'Gessaia*ao Le I&SKazrOìVI A P4GAMSNTÙ si rio»?ono presso 11 PRIMO UFFICIO DI PUBBLICITÀ BARESE, corso nu. sm, us e no, rappresentante per la pobDucità dall'Amministrazione del Corrìert delle Pugltt Tavi/fa: Prezzi o spazio di Unse di 7 punti. IV. Pagina oauboM.ni 50 — IH. Pagina L. 1,53 — Corpo del giornale primsdell» firma del gerente L. 2,00 Avvisi funebri L. 1,50 — Comunicato, dopo la Urna* del gerente L. 2,00. — Pagamento Anticipato da wsBjfttli'91 praaao li vjdile'to PRIMO >TKiri TinX PUBBLICITÀ BARRSB REGIA UNGARICA SOCIETÀ ANONIMA DI NAVIGAZIONE MARITTIMA A DÈI A Linea estiva Bari Marsiglia ARPAD 22 Sett. RAKOCZY 29 » per Riposto, Reggio Cai. Malta, Catania, Messina, Palermo, Napoli, Ge\nova, P. Maurizio, Nizza, Marsiglia. RAKOCZY 20 Seti. 1900 ADRIA 27 per Trieste e ('lume. A. C. DE FRE1TAS & C. •,;, per Rotterdalm, LUSITANI A verso 20 Set^Amburgo e porti tembre 1900. ,sud Brasile con PERGAMOK 327 Ottob. \trasbordo ad AmJburgo. Per schiarimenti su noli ed altro rivolgersi all'agente Generale per le Puglie in Bari Signor TITO DI L. AICARDI LE NOTÌZIE DEL GIORNO ' 11 Governo austriaco ha stabilito che le elezioni generali si tengano dalla meta del dicembre alla metà liei gennaio in tutte le provincie dell'impero, lasciando facoltà ai Luogotenenti di fissare i giorni per le elezioni delle ciuque Curie a secon da delle condizioni locai). Eccetto i moderati tedeschi, tutti gli altri partiti, e specialmente gli czechi, re spingono vivamente l'appello del D.r Koerber, di far passare nella lotta elettorale in seconda linea la questione delle lingue, ed in generale le divergenze nazionali e politiche, preoccupandosi principalmentedegli interessi economici tanto trascurati negli ultimi tre anni, motivo per cui l'Austria si é messa, dal lato economico, in uno stato di inferiorità di fronte agli altri Stati. Giudicando dal linguaggio dei loro organi, gli czechi e gli slavi meridionali ini" ridono di combattere col programma del federalismo. E' noto che pel Gabinetto Koerber si tratta nelle prossime elezioni di un ultimo tentativo di governare costituzional mente, ed è notevole che l'imperatore Francesco Giuseppe, conferendo a Craoovia col deputalo Jaworski, già capo del grappo polacco alla Camera, ha confermalo tale concello, espresso chiaramente nella ufficiale Wienner Zeitung, ossia che lo scioglimento della Camera è l'ultimo mezzo costituzionale cui ricorre il suo Governo. Si hanno maggiori particolari sulla sconfitta dei figli del sultano Rabak, nella regione equatoriale del Congo soggetta alla Francia, presso Brazzaville. La colonna agli ordini del capitano Rei beli, dopo la vittoria del 22 aprile, si mise in marcia verso Dikoa, marciando contro il rimanente delle truppe di Rabak, aggruppate altorno ai suoi due tigli, Fadi Gullak e Uiebe. 11 primo maggio, senza colpo ferire, la colouua entrò in Dikoa, la quale nella notte precedente era slata abbandonata da Rabak o dalle sue truppe. Il mattino del 2, un distaccamento di 160 uomini al comando del capitano Reibel, attaccò il campo ove erano le trup pe comandale dal tiglio di Rabak, Fadi Gullak. 11 campo venne distrutto e caddero nelle mani dei francesi motte munizioni e il tesoro di Rabak. 1 figli di Rabak coi loro cavalieri fuggirono lasciando sul campo tredici bandiere. Ritiratesi le truppe di Ribak si rifugiarono in un oampo fortificato. Attaccate il 7, furono scontine e uno dei figli, Uiebe, restò ucciso, l'altro, Fadi Gullak, riusci a fuggire ma non potè più molestare la colonna francese. La colonna, assicuratasi da possibili attacchi, sta era tornando e nell'ottobre s'imbarcherà per la Francia. LA TREGUADI DIO Con un articolo, di cui abbiamo gentilmente avute le bozze di stampa e di imminente pubblicazione sulla Nuova Antologia, l'on. Sonnino invoca la « tregua di Dio tra i partiti e i gruppi parlamentari per provvedere prontamente, all'infuori di ogni contesa poli li coministeriale, allo studio ed ull'attuazio ne di (Juelli almeno tra i provvedimenti legislativi, intorno ii quali non sembri esservi sostanziale dissenso. » E' questa una invocazione, di cui bisogna tener conto, tanto più quando viene da uno dei nostri capigruppi parlamentari, a cui costantemente si è attribuita una certa ostinazione astiosa nei dissidi. E' notevole anzi come l'on. Sonnino riconosca che « h instabilità dei Ministeri, che vertiginos unente si succedono al potere, rende quasi impossibile qualunque opera continuata e maturata di riforma e contribuisce a scuotere ogni fede nelle istituzioni. Nei 22 anni che durò il regno di Umberto I furono 21 le crisi generali di governo. » Bisogna quindi credere che, appunto per ottenersi la continuità dell'azione governativa, dalla quale soltanto può risultare lo sviluppo ordinato di un programma eia soluzione dei tanti quesiti che ora cade con i ministeri demoliti e si inizi i con i ministeri che non hanno vita sufficiente a raggiungerla, bisogna credere che l'onor. Sonnino abbia tutti i buoni propositi a concorrere a! consenso generale degli uomini pubblici intorno alle riforme. Se l'onor. Sonnino, che pareva il meno convinto, nella sua vita par lamentare, di questa concordia di intenti se ne fa ora esplicito propugnatore, vi è da sperare che nei partiti nazionali si vada spegnendo quella face della discordia alimeutata da ambizioni e da interessi, che sinora ha resa cosi inefficace l'azione legislativa. Riforme dunque e pronte, almeno per quella pirte, che é meno soggetta a difficoltà di questioni complesse e che possalo avere risultati prossimi di benessere. E' questo quel che desidera l'on. Sonnino e che non può essere che un desiderio di quanti nelle condizioni attuali della Società italiana riscontrano quel profondo malessere, a cui tanto concorre l'ordinamento e l'applicazione delle leggi. Con una larga siutesi 1' on. Sonnii.o nota le riforme che crede più urgenti e sulle quali fa una specie di riassunto di criteri ed idt;e Che sono comprese dalla pubblica coscienza. Questi specie di escursione su quelle riforme, di cui tanto si parla, l'oc. Sonnino l'inizia con le esigenze della giustìzia, che iu verità é troppo discussa a discapito di quella stima senza dì cui 1' opera del magistrato non ha prestigio. « Sulla necessità assoluta dì questa riforma dice l'on. Sonnioo — consentono tutti, né vi possono essere grandi dispareri sui singoli obbiettivi da raggiungere minor numero di giudici di Tribunale e di Corti d'appello, con maggiore responsabilità personale: meglio pagati e meglio scelti; indipendenti dalle correnti politiche, e tenuti lontani dalle lotte partigiane. Pro1 cedure più rapide in penale, meno ! dispendiose in civile. Più equa graduazione delle pene. In genere le pene del nostro Codice pei delitti minori sono troppo gravi, mentre non è abbastanza tutelata l'incolumità della vita umana. Per moltissimi reati sono troppo elevati i minimi di pena applicabili, onde i giudici, specialmente se popolari, per non tr, smodare nella puuizione, evitano possibilmente di condannare, attaccandosi a qualunque cavillo. » E l'onor. Sonnino riconosce che « l'onorevole Gianturco hi ingegno e studio da saper escogitare i mezzi più adatti a conseguire tali intenti. » Si diffonde l'onor. Saracco sulla sorte dei maestri e si schiera per l'avocazione della istruzione elementare allo stato, ma trepida che a questa manchi 1' assenso di gran parte degli uomini politici, sui quali « preme l'opinione delle Amministrazioni locali, che non vogliono vedersi togliere tanta parte di azione e d'influeoza. » Sulle relazioni economicogiuridiche dolle varie classi tra loro è degno di nota quel che l'on. Sonnino scrive ;i proposito delle classi dirigenti. « Le nostre classi dirigenti e gli elementi del grande partito conservatore in tutte le sue gradazioni debbono rendersi ben conto delia vastità e dell'urgenza dei problemi che stanno loro dinanzi e la risoluzione dei quali è condizione di stabilità, di civiltà e di prosperità per il paese. Non possiamo ignorare i grandi doveri che iucombono all'Italia ver so i suoi figli più deboli e più infelici Possiamo discutere intorno ai mezzi e ai metodi migliori per arrivare allo scopo, ma urge decidorsi a metter mano alia cura. » Ma è proprio questo quel dovere, che dal'e classi dirigenti con pericolo prave ó trascurato e la p.rola dell'on. Sonniao, che nella sua posiziono sociale sentirà certamente questo dovere, non dovrebbe rimanere inascoltata. L'on. Sonnino nel notare come lo stato e il comune si vadano socializzando con alcuni servizi pubblici in « un rapido movimento di parziale trasformazione socialistica che si sta operando nelle leggi, nei costumi, nei sentimenti di tutto il pubblico, anche di quello più conservatore » non mostra molta fede nella municipalizzazione, ma suggevisce che si facciano in essa i primi passi con la « compartecipazione dei municipi nei profitti, lordi o netti, dei grandi servizi di trasporto (omnibus, tram.ecc), d'illuminazione (gas elettricità), di forniture d'acqua ecc. Ma anche qui il legislatore dovrebbe intervenire, specialmente dopo le dolorose esperienze del passato in fatto di concessioni alle società del gas, per salvaguardare dalla imprevidenza, dalla balordaggine o dalla ingordigia degli amministratori locali, i diritti imprescrittibili del pubblico e dell' avvenire. » E poi l'on. Sonnino, che rimane ancora avversario di una vasta trasformazione tributaria, si preoccupa però della fiscalità che pesa sugli umili. E perciò osserva: « Come tutela delle classi lavorairici sia industriali sia agricole, e specialmente di queste ultime, occorre frenare in alcuae regioni l'attuale esorbitante tassazione locale sul pane e sulle farine, contraria allo spirito delle stesse leggi fiscali che vorrebbero limitati i massimi delle tariffe ed equamente ripartiti i gravami del fisco comunale tra le v rie forme di tassazione dretta e indiretta. Non si può, senza dar luogo ad altri nuovi disordini e ingiustizie, far tutto d'un colpo come voleva il progetto Circano del 1898, e conviene procedere a gr..di, ma appunto perciò Don è lecito di più indugiare a muovere i primi passi. Anche nel 1898 le divergenze tra gli uomini politici si aggiravano sulla misura della riformi, ma non vi era alcuno che ne contestasse in m; ssima la opportunità. A difesa pure del ceto agricolo si dovrebbero disciplinare meglio le tasse locali sul bestiame e sulle be stie da tiro e da soma, che in alcune regioni danno oggi luogo ad abusi e a deplorevoli sperequazioni.» Da tutto il complesso del podere so articolo dell' on. Sonnino si deduce com'egli abbia modificato quel rigidismo politico e finanziario che non gli conciliava molte simpatie. Ed è perciò che riuscirà gradito il suo appello alla concordia dei partiti monarchici. « All'unione persistente dei partiti cosidetti popolari, due terzi di cui componenti si professano per di più apertamente sovversivi e desiderosi di disfare le attuali istituzioni; urge contrapporre una qualche unione dei par titi nazionali, cioè il fascio di tutti coloro che non vogliono informata la politica dello Stato ai soli obbiettivi distinti di una o più classi e al tornaconto di questo o di quel gruppo particolare d'interessi, bensì ai fini superiori della collettività nazionale, considerando lo Stato come un complesso organico di cui i vari elementi sono tra di loro intimamente intrecciati e coordinati nelle lore fnnzioni e nei loro interessi ». Che le parole corrispondano al fatto ! che questa concordia pbbia veramente vigore! E noi aspetti mo che i maggiori nostri uomini parlamentari si schierino intorno al ministero Saracco perché ogni dissidio . bbia termine in questo grande fascio patriottico. UOMINI_E_COSE Anniversario. Oggi compirono tre anni... Ecco; se io vi dicessi cosi subito sabito quale anniversario oggi si compie, tutto rinteresse del mio artìcolo se ne andrebbe in un momento; cosi come accade d'un romanzo, quando l'autore ha la disgrazia di far indovinare dalla prima pagina come l'andrà a finire. Voi, in questo momento, o undici miei fidi lettori, che mi leggete, solo perché siete come me, degl'iniziabili divoratori di carta stampata, state facendo un piccolo esame di coscienza, che costituisce appunto tutto il segreto del mio successo. Un vago turbamento vi coglie, come se sentendo parlare di un mio insospettato anniversario, doveste sentirvi rammentare a un tratto qualche ricorrenza dimenticata; per esempio, il genetliaco di una suocera implacabile, o la scadenza d'un contratto che portasse seco degli obblighi pagaiorii e cosi di seguito... No, non vi turbate, o undici anime b'e nedette per cui ogni giorno io manipolo questa colonna del Corriere. Io non sono un barbaro, che si diletti dei tormenti altrui. E s« non volete più stare in enrio ; sita, io ve ne levo senz altro. ; Ecco: ojjfgi compiono tre anni dalla fon < dazione di Skagway... ! Siete contenti? Vi faccio notare, prima di tutto, che i ikagway non è una mala parola, come i potrebbe parere a prima vista. E' sempli | cernente una città dell'Alaska il misterio j 10 e gelido pause, dove l'oro si trova a | •appellate, e che sarebbe, come capite, il | novello Eldorado, se non avesse la sventura dì essere troppo vicino al polo... quel polo che è il sogno e l'ambizione di tanti eroi, compreso, per grazia di Dio, un prin cipe italiano. Non vi faccia meraviglia se vi parlo di cose... polari; giacché oggi la avventurosa spedizione del Duca degli Abruzzi ha rimesso il polo di moda; e poi... dove meglio che al Polo Nord per andare n cerca di freddure? E' vero che si pò trebbe andare al Polo Sud; ma qualcuno ha osservato che là gli uomini si troverebbero a capo all'ingiù, e io, naluralmen te, alla posizione verticale ci tengo. A proposito. Ogni* "nuova esplorazione verso il polo, porta ormai agli scienziati la ferma convinzione che nel punto misterioso, mèta e sospiro di tanti audaci, non ci sarà nulla più e nulla meno di quel che c'è al punto dove si é arrivati cioè ghiaccio, ghiaccio e ghiaccio. Ma finora se ne son dette tante! Prima si pretese che nel raggio di cento chilometri, all'ultimo grado, rifiorisse a natura meridionalo, e che perciò la temperatura fosse mite. Qu alcun altro andò anche più in là ed mmaginò una specie di Eden per degli esseri privilegiati da Dio, forse immuni dal peccatacelo originale che ci ha dannati, i quali vivessero in una plaga beata chiusi al mondo peccatore da una bariera di ghiaccio insormontabile. Non c'è male Gli alberi, i praticelli ed i polli al... polo! C'è anche l'ipotesi del mare libero, una specie di laghetto con relative oche polari... Già, Si sa: la fantasia degli uomini, quando si mette a correre, non c'è nulla che la raggiunga! Che ci sarà dunque al polo ?... Ahimè probabilmente nient* altro che un freddo cane — Ho capito, Parsifal — mormora uno ' degli undici lettori — tu ci hai burlato col tuo Skagway. No; Iddio me ne guardi. Ripeto per la terza volta che oggi compiono tre anni della fondazione di questa città: e ve ne faccio subito la storia piò breve, per fortuna degli scolari skagwaiani, che non quella di Roma e d'Alene. Proprio il 17 settembre 1897: un pioniere della civiltà (al quale probabilmente della civiltà importava ben poco) certo Ben Moore, rizzò la prima capanna in un angolo remoto della provincia d'Alaska, al nord del grandioso ghiacciaio di Muir, che è la mèta annuale dei tourùtes degli Stati Uniti. Ora le capanne si sono molti, plicate, e la nuova città conta più di 1000 abitanti, i quali si riuniranno a banchetto, per onorare degnamente il sig. Moore e per brindare alla prosperità della Colonia. 1 telegrafo non ci trasmetterà il testo dei brindisi ma è facile immaginarseli.... Piccola posta Valen—gio — La vostra scrittura è indizio di carattere dolce, espansivo, un pò timido e debole, dotato di una ceria immaginazione e anche di un pochino di egoismo. _ Baghi — Felicissime notizie. Scrìverò presto. Saluti. Mister — No; la chiusura dell'Esposizione è irrevocabilmente decisa. Zelinda — Sono doleotissimo : ma que> sto non è un ufficio di collocamento. Mortella — Si; son io proprio quel desso... Embè ? Mein scazt — Vi risposi, son già parecchi giorni. P. II — Riceveste la cartolina ?... Ossequi. Viva il re ! — Non è possibile di entrar qui in una questione letteraria : ma quelle poesie a me non piacciono. D. D. D. ili — 1 fiori son sempre un regalo gradito e gentile : ma una signora o una signorina può sempre aver le sue buone ragioni per rflutarlì. 1 versi Son di Mario Rapisardi ed han per titolo: PROCUMB1T ARDOR Vibra dell'infecondo arbore a' rami 11 mattutino giardinier la scure, Ed a mirar la prossima caduta Dell'ombra annosa il passeggier si arresta. Gemono a uolp> ben temprati i nocchi Rubesti : incerte tremolan le foglie All'insolita offesa, e con sommesso Murmurc l'aure interrogando vanno. In un silenzio sospettoso assorte Stan le piante vicÌDe, e de' cognati Ceppi all'eccidio abbrividir le vedi. Piombano intorno scavezzate o in bre?i Rocchi mozzato le trandose braccia; Crocchia a crolli iterati il fusto nudo, Che disperato il natio suolo abbranca, Finché vinto abbandonasi, e con sordo Rombo la gleba «conquassata opprime. Pietà ne sento; e triste ogoi rovina; E fu triste la tua, magico errore, Che ombrasti già del mio pensiero il reguo; Ma se penso, o domala arbore, a quanta Parte d'azzurro col perpetuo crine Invidiasti allo bramose ciglia; Se al vivo raggio io penso e alla rugiada Che usurpasti gran lampo agli egri arbusti, L'irsuto braccio e raffilata scure Che ti recise io lodo. Ecco il mio sguardo Spazia libero alfine; ecco la vìa Ampia, diritta, popolosa, i tetti Supiui al sole, i domi austeri il golfo Gemino e il mar divino e d'ibla i colli Rosei sfumanti, nell'immenso opale. Salve, o provvido acciar, che le nemiche Ombre diradi e i vecchi iaciampi atterri, E voi, suddite piante, umili erbette, „ Ravvivatevi alfini : il sole ó vostro ! Per finire La penultima. — In che modo quel povero diavolo é stato stramazzato dalla vettura ? — Si era chinato per raccogliere un ferro di cavallo per la buona fortuna. L'ultima. — E ora — diceva lo sposo alla sposa, quando furono di ritorno dal viaggio di nozze — vediamo di intenderci bene pri J ma di cominciare la nostra vita coniugale. Sei tu presidentessa o vicepresidentessa di questa nostra Società ? — Non voglio essere né presidentessa ne vice — rispose lei; — mi contento di I una posizione subordinata. — Quale ? — Cassiera. Parsttal IL COMM.CAVASOLA e I' Amministrazione dello Stato Roma 17. — (M.i Il Comm. Cavasola, direttore generale dei servizi amministrativi del Ministero dell'interno, in considerazione del ritardo che subiva la trattazione degli affari entro lo stesso ministero per effetto delle norme burocratiche, d'accordo con i capi servizio, ha deciso che d'ora innanzi per ogni pratica che debba essere trattata da più di una divi sione, si provveda per intelligenze verbali determinando la divisione che dovrà dare 1« disposizioni definitive, eliminando cosi la lunga corrispondenza fra ufficio e ufficio e pel solo fatto della semplice trasmissinne delle carte per avere schiarirainti o pareri. Il comm. Cavasola ha assunto l'alta di rezìone dei servizi riguardanti ispezioni anche di carattere riservato che implichino la diretta responsabilità dei prefetti; movimento dei prefetti; promozioni ed indagini sull'attitudine dei funzionar! e investigazione della loro condotta fuori dell'ufficio del personale del Consiglio di Stato, del personale del Ministero dell'Interno, e delle prefetture; nomine, promozioni, provvedimenti disciplinari, traslochi gratificazioni, sussidi, servizio cassa, ragioneria, bilanci, danneggiati politici, comuni Archivi di Slato, beneficenza ed ispettorato di sanità. Ora il Comm. Cavasola si occupa specialmente di regolare la posizione dei prefetti e dei consiglieri delegati che tro. vansi a disposizioue o in aspettativa, collocandoli a riposo o richiamandoli in servizio. 1 prefetti che trovansi a disposizione sono presentemente 17 e 8 i consiglieri delegali. A proposito del comm. Cavasola; mi si conferma la imminente sna nomina a senato e. Cosi si renderà giustizia ad un uomo Integerrimo, il quale, come si sa, sotto il passato ministero subì l'onta di essere cancellato dalla nota di senatori all'ultimo momento, perché non aveva voluto prestarsi a certi lavori elettorali, che potevano assicurare la vittoria ad un candidato ministeriale. A proposito della riduzione del sale Roma 17. — (M.) Le affermazioni più strane vennero fatte da qualche giornale in questi giorni in ordine alla tassa sul sale. La notizie della pretesa riduzione, che 10 vi telegrafai senza alcun entusiasmo, unicamente per debito di cronaca, era nna delle solite notizie diffuse assai legger mente e a scopo tendenzioso. Non si può sapere se il Re abbia o non abbia manifestato il desiderio di iniziare 11 suo regno con una riforma, la quale troverebbe certamente eco simpatica nelle masse popolari, e data la larghezza, la magnanimità del suo cuore è facilissimo che vi abbia pensato e che abbia esternato la sua idea all'on. Saracco. Ma non bisogna pascere il paese di illusioni. E' inammissibile ch« si possa sopperire con la Lista civile ai parecchi mi lioni chrs costerebbe una diminuzione di cinque centesimi sul prezzo del sale, dimiuuziona per la quale il Re rimarrebbe quasi senza nulla e della quale non fruirebbero le classi popolari, ma quella soltanto dei rivenditori; perché il sale a 35 centesimi invece che a 40 non essendo il prezzo più divisibi e, farebbe l'interesse del botteghino delle privative.dal momento che i poveretti ne comprano oggi un ettogramma per quattro centesimi e per quattro seguiterebbero a comprarlo, 40 essendo divisibile e 35 no. La diminuzione non tornerebbe neppure realmente utile ai poveri, se anche di dieci centesimi al chilogramma, Essi ne avrebbero un vantaggio irrisorio; meno di quattro centesimi al giorno per famiglia. Con la Lista civile quindi non è possibile sopperire ai milioni che costerebbe la diminuzione: tutta non basterebbe a cuoprire la differenza. Ci vorrà ben altro, che quella quota alla quale il Re generosamente volesse rinunciare, per ripianare il grosso ammanco! E allora? Con il bilancio dello Stato!... Utopia il pensarlo, quando la marina giustamente reclama maggiori crediti per la riproduzione del naviglio, quando l'esercito attende il rinnovamento del materiale di artiglieria, quando le ferrovie sono manchevoli di materiale rotabile e manca il denaro per acquistarlo, quando molli servizi pubblici sono in disagio per la scarsità dei mezzi posti a loro disposizione, quando, finalmente, provvedimenti le gislativi minacciano la solidità della Finanza. Non è qualche centesimo di più o di meno sul costo del sale, che darà il benessere alle classi povere. Esse abbisogna no essenzialmente di lavoro. Non m^nean do il lavoro, non mancherà ne il sale, né il pane. E' perciò opera di governo illuminato dare impulso ai lavori pubblici, stradali e fluviali, di bonifica agraria e di risanamento urbano e via via. E questo intende l'on. Saracco nel suo programma; f»gli vuole che guadagni l'economia nazionale, e con l'economia guadagnino i poveri, cui non sarà grave peso il sale a 40 centesimi, anziché a 30 o 35 centesimi, quando avranno lavoro sicuro e bene rimunerato. L'on. Saracco — come vi ho spesso informalo — si ripresenterà al Parlamento non con progetti illusorii, come sarebbe ! quello della riduzione dui sale, .jua con ' rifoime an li fiscali e con una riforma tri butaria nel senso della semplificazione delle imposte. L'on. Saracco intende colpire come può e dove può il fiscalismo, perché la finanza italiana, mentro in fondo non lo è, non deve apparire nemmeno dlvoratrice. Episodi sull'arrivo dal Duca degli Abruzzi 11 racconto del comandante Cagni Torino io. — (CiccarelU) 11 ritorno in Patria dell' eroico Principe vi fu annunciato nei suoi particolari per telegrafo. Da Chiasso a Torino — a tutte le alazioni — si seguirono imponenti dimostra zigni. A Chiasso ad attendere il Comandante Cagni s'era anche recata la sua fidanzata, la nobile signorina Nasi di Torino. L' accompagnavano i genitori. Quando il Cagni scorse fra la folla la fidanzata, si precipitò dal vagone, quella glì,corse incontro: e fu un abbraccio in cui parve foniersi veramente due anime che si ritrovavano alfine dopo sogri di gloria e d'amore. A Milano tulte le associazioni popolari presero parte alla dimostrazione. Cosi a Novara, a Vercelli, a Chiavasse, fino a Torino ove l'accoglienza fu delirante, trionfale Tutte le associazioni con vessilli, tulte le autorità, tutti i cittadini d'ogni classe, tutte le famiglie note dell'aristocrazia vi presero parie. Più volte il Principe dovette affacciarsi al balcone del Palazzo Ducale della Cisterna, sempre acclamalo con lunghi, formidabili applausi ed evviva. Al Sindaco di Torino, ringraziando, annunzio che avrebbe ora gradito la medaglia d'oro che questo Municipio aveva fatto coniare sin dall'epoca della spedizione e che il Duca non volle accettare alla partenza, pregando il Sindaco di rimandare la consegna di questo dono ricordo al ritorno dalie terre polari. La Stampa ha pubblicato slamane un interessantissimo articolo siili' intervista avuta dal suo redattore Augusto Ferrerò ol Comandante Cagni sulle vicende della spedizione polare. Ed io ne riassumerò i punti principali, urazie alle lettere chela Capella ha portate in Europa nello scorso anno si conoscono le vicende d«lla spedizione Uno all'agosto 1899. E da questo punto inforninola la narrazione del Capitano Cagni fatta al Ferrerò. « Verso il 9 di agosto la Stella Polare giunse alla Baia di Teplitz, il luogo ehcirclecopyrt dalla ;spedizione fu scelto per svernarvi. Passarono in quel luogo il lunghissimo inverno polare ricoverati in due tende una per gli ufficiali italiani e norvegesi, l'altra per la truppa e per le guide, combattendo frequenti e per.colose battaglie coi ghiacci del polo. E la vigilia di Natale avvenne un tristissimo caso: gelarono due dita al Duca ed uno al Cagni mentre uscivano dalla tenda. Per il primo fu necessaria l'amputazione delle dita della sinistra rimaste congelale, al seconda parve che il dito dovesse guarire; ma più tardi durante le escursioni verso il polo gelò di nuovo né ancora si può sapere se 10 si potrà salvare in tutto o in parte. I preparativi ultimi per la spedizione che doveva spingersi vergo il Polo si fecero al principio di febbraio. E purtroppo 11 primo tentativo non riuscì per il freddo tremendo che sorpassò i 52.0. Ed il Cagni capo della spedizione dovette ritornare dopo due giorni che gli fecero patire sofferenze grandissime. Al tormento del gelo si aggiungeva il soverchio carico delle slitte. In quindici giorni fu allestita una nuova spedizione nella quale si tenne conto delle lezioni dell'esperieuza. Cagni parti l'H marzo recando seco 13 slitte e 104 cani. Gli uomini erano 13 tutti italiani eccetto il macchinista Stoken. II Duca fu impedito di prender parte alla spedizioni' per l'accidente occorsegli. Fu più volte assottigliata la spedizione, finché UD giorno il Cagni rimandò all'afcampamento per provvedere vivefii il tenente di vascello Querini con la guida Ollier di Courmayer e col macchinista Stoken. E questo fu il gruppo che naiserarneute peri. A progredire nella marcia verso 11 Polo rimase il Cagni con le guide Petigaz e Fénoillet ed il marinaio Canepa. Fu questo il valoroso manipolo che portò la gloria italiana al punto più boreale che giammai piede umano abbia calcato. Il 25 aprile giunsero ad 86 e 33* dì latitudine nord e circa 65 di longitudine est percorrendo cosi in 45 giorni quasi einque gradì perché l'il marzo partirono da Teplitz Bay ad 81 e 47' di latitudine nord e 58 circa di latitudine est. E per giungere a quel punto da principio dovettero lottare con un ghiaccio che si presentò pessimo, ma che per fortuna più innanzi divenne migliore. Sin da principio si ebbe la certezza che i viveri sarebbero stati sufficienti per soli 70 giorni, tempo scarso per compiere una spedizione quale la volevano il tenente Cagni ed i suoi compagni. Cagni perciò ricorse subito allo spediente di ridurre la razione individuala stata compensata con larghi zza. In tal modo potevano contare su 90 giorni di viveri. Ma nemmeno questi bastarono poiché la spedizione nel ritorno si protrasse oltre ogni previsione. Con molta fatica s! guadagnava strada, e finalmente, dopo up'ultima marcia di 24 ore contìnue attraverso il ghiaccio, giunsero a Teplitz Bay dove li attendevano ansiosi i compagni, ospitale un accampamento, la certezza dell'oggi, la fiducia e la speranza n*l futuro! Cagni ritornò con soli sette cani. Gli altri erano stati uccisi prima per nutrire i propri compagni poi per sostenere gli stessi esploratori. E a queste della fame si aggiungevano ben altre sofferenze. Gli abili si congelavano e si irrigidivano lino a tagliarne le carni. Il corpo rimaneva avvolto per la maggior parie della giornata in uno strato di ghiaccio. La notte gli esploratori dormivano sotto una tenda tutti quattro in un comune saccone di pelle di renna. Alla cucina si provvido con il petrolio finché ve ne fu; poi col grasso di cane. Non orsi, Martedì 18 Settembre 1900
CORRIERI DELL! PWGLI1 arale per i primi anon oratori DB avevano pieaameuie inierpre i dagli uffici, il sergente tato il pensiero. In complesso si può aflo Cozzi che con i suoi fermare che il dott. Viiali ha felicemente che con le loro guardie per i primi allontanarono il fuoco di fanteria Armando soldati aiutò i carabinieri e il Pansini. Si notarono anche i quattro fratelli Lomoscio di Andria, che si trovavano qui per il tiro a segno, e il sienor Saverio De Angeli», cassiere del Gomitato per le feste. Il Dott. Francesco Morflni, senza badare a pericoli, si slancio fra le fiamme, aiutando i pompieri; molti facchini prestarono con attività e abnegazione l'opera • loro. 11 vicebngadìere Panzini riportò delle forti scottature alla mano sinistra, che (u giudicata guaribile in 15 gorni. Il D'Ambrosto Michele riportò anche delle scot , tature a tutte e du3 le mani. ; 11 fuoco fu spento dopo un'ora e mezza di lavoro continuo e indefesso. : oratori ne avevano pienamente interprecompiuto una scoperta che se è di beneLa morte di Alberto di Sassonia caduto di vettura Dresda 17. — (A. S.) 11 prìncipe Alberto marono gli atti per il Congresso della pace, si radunerà i uovamente mercoledì 19 ' corr. all'Aj t.Questa riunione sarà tenuta nei locali patria nostra. 1 risultati splendidi del suo j a Wolkan, ove risiedette durants le ma processo Uniranno per imp^rsi ai clinici di tutto il mondo ad onore dell'inventore e vanto d'Italia. Anche l'occhio diolrico del Dott. Vitali esposto cogli strumenti degli altri Congressisti, in una sala del Congresso, piacque moltissimo; e furono sentiti alcuni dire: « c'est la meilleur pièce qui a éié presentée. » All'Esposizione Universale di Parigi fu premiato con medaglia d'argento, quantiioque nella Giuria non vi fosse alcun tecnico capace di giudicarlo esattamente. I Una disgrazia L'altare, rappresentante un tempio, fu , , . maMJna ,,e ore iii5 lk) sla. dalle fiamme tutto divorato, restando pò , biliment0 dei •„, , Os8 'Ma'zzuraDa e che travi, arse a meta. j ADgelj in via llel Fllosofo, l'operaio S >ve11 prospetto dell' altare, appartiene alla t rj/ D; palma d p ,e Fdi annl 29 Deputazione delle fi»ile, e il suo danno si j mentpe !avorava scheggiando de)le pietre fa ascendere a 2000 lire. luna scheggia saltata è andata a cadere ll ^ ficio all'umanità è anche di onore alla ! dl Sassotna, ritornava jersera da PUlnnz già anestiti come residenza della Corte al _ „,.,___ _..= .,— J .„ •„ m«. prinsegrac)it. e provvedere alla riorganizzione definitiva dell'ufficio ed alla nomina del segretario generale. Per gli orfani dei maestri Roma 17. — (M,) Al Ministero della Istruzione limane fermo il proponimento di attuare le riforme annunciate già nei due istituti « Principe di Napoli » di Assisi e « Regina Margherita » di Anagni a vantaggio degli orfani dei maestri. Le riforme saranno introdotte dappri ma, e fin dal prossimo venturo anno scolastico, nel regio collegio di Anagui secondo un programma che ha ottenuto la piena adesione di Sua Maestà la Regina Margherita. Trattasi — com'è noto — di rendere ascendere a 2000 luna Tutto il resto, ossia l'ossatura dell aitar* { ÌQ UMapparteneva al sig". Vincenzo De Pasquale di Giovanni; il danno è di L. 1200. Il danno maggiore l'hanno avuto i fratelli Rossatu», ì di cui apparecchi pel gas acetilene, completamente distratti, costavano L. 7200. Va notato, però, che di questi appa recchi, arsi fra le fiamme, nessuno, per la buona fattura, è scoppiato, il che, se fosse avvenuto, avrebbe portato a chi sa quali guai. Tra oggetti di vestiario andati a male e danaro perduto da chi sì affrettavo all'opera salvatrice, il danno è di L. 200; due copertoni impermeabili che coprivano di dietro la nicchia, e appartenenti alla carovana di Dogana, valevano L. 400. li danno totale è di L. 11,000. Durante e dopo l'incendio, grande folla di gente, dal Corso, da via Cavonre dalle vie adiacenti, si versò in piazza Mercantile. Multi ne tirarono i numeri pw sabato venturo. Chi sa ? L'Addolorala può fare anche questo miracolo. L'arresto di uno studente La sera del 16 gli Agenti arrestarono Lami Attilio Saverio di Pietro, di anni 24, studente di Pontedoro (Pisa) qui re sideute in via Carrubba N. 123, perché colpito da mandato di cattura della R. Procura, dovendo espiare la pena di un mese di reclusione per l'imputazione di truppa di L. 30, in danno di Anna Sgobba. Il metodo Vitali per operare le cateratte mature o immature davanti al Congresso Oculistico di Parigi Riceviamo e pubblichiamo ben volentieri la seguente lettera aperta che il sig. Dott. Duranti, oculistain Bari, dirige al Nestore dei nostri Oculisti Dott. Vitali a proposito della comunicazione da questi fatta al Congresso internazionale di Parigi del metodo da lui adoperato d'operare le cntaratle mature non solo, ma anche le non mature, con tanto vantaggio dei catarattosi. Questa lettera, dalla quale, come da altre pubblicazioni, si rileva che il metodo Vitali ha incontrato tanto favore da diventare il metodo che tutti gli Oculisti del mondo adotteranno, perché da i mi gliori risultati, (a onore anche al Du ranli, perché col rendere anch'egli omaggio al Vitali dimostra dì non essere do minato dalla solila invidia e gelosia tanto estese nella classe medica. — Fxco la lettera. Dott. Francesco Durante Oculista , Illustre Collega, Innanzi tutto le do il ben tornato. La ringrazio poi infinitamente della sua pinza capsulotoma — efficace, ingegnosa modificazione di quella di Foester — che Ella con gentile pensiero, ha voluto farmi tenere. Ieri stesso operando di cataratta molle, un mio cliente di Bari, tal Saverio Violante, volli adoperarla, e non ebbi che a lodarmene. E poiché ora mi si offre 1' opportunità di parlare di cose sue a Lei, mi piane qui, sul nostro suol~> ed in casa nostra rinnovarla l<s felicitazioni sincerissime pel metodo operativo della cataratta immatura ideato da Lei e comunicato a Parigi al Congresso internazionale di Ofialmoiogia, me presente. Ripenso oggi, dopo oirca un mese, e con vero piacere, al vivo entusiasmo destatosi nell'uditorio intero alla lettura di quella comunicazione; e — non piccola soddisfa zioue, se si pensa che eravamo a Parigi — all'assicurazione che ognuno fece, sino i due oculisti giapponesi, di esperire il di Lei metodo non appena tornati in patria. Primo, rammento, fu il Dott. Dronsart; un francese! — Incredibile, ma vero (1). Ed ho finito: fra gli ammiratori sinceri del suo ingegno brillante e dulia sua grande onestà in professione — dote questa assai rara a trovarsi fra noi medici — conti oggi, e sempre, egregio Collega, il suo duv.mo Dott. Duranti Francesco Oculista. Bari il 17 settembre 1900. Aggiungiamo che già la Tribuna del 9 agosto, dava la notizia del trionfo del V tali, in un telegramma da Parigi, in questi termini: Nella seduta di ieri della sezione oftalmica del Congresso Medico il Dott. Vitali di Bari espose, molto applaudito, un suo metodo per operare le cataratte immature. Ed io quella del 14, telegramma da Parigi: Importantissime le comunicazioni di e del Prof. Vitali sull'operazione delle cataratta etr. 11 Risveglio Italiano che si pubblica a Par'gi e che aveva dei redattori alle sedule del Congresso, pubblicava il 12 agosto quanto seguo sul Vitali. ^, 11 dotlor cav. E. Vitali, bergamasco, residente a Bari, ove fondò e dirige una importante cllnica oftalmica provinciale, . aveva in precedenza distribuito ai colle g ghi una sua memoria: Sull'operazione X delle cateratte non mature a la fine delle cateratte secondarie. Quando egli ;* montò cosi in catredra per illustrarla, fu Jj accolto da una beuevolissima e assai Iu% siughiera manifestazione di applauso. Maf& ciò che meglio prova la bontà del proJ cesso operativo del Vitali, si è che dopo • di lui salirono in cattedra il francesef doli. Dronsart e l'inglese Mac Hardy, i i quali dopo aver felicitato grandemente il \ Vitali della sna interessante scoperta, di4, chiararono che il metodo Vitali era il solo razionale e come tale dover seguirsi in tutte le cllniche, come essi intendevano . rispettivamente fare >n Parigi e Londra. , Tutto il sapiente consesso applaudì queste parole, addimostrando cosi che gli (1) 11 Professar Mac Hardy, della Università di Londri1, più di tulli entusiasta, lo invitò a Londra — invito che il Vitali non potè rifiutare — per vederlo ope rare. Lungo la strada i cavalli della sua vettnra presero la mano al cocchiere. 11 principe fu lanciato per terra. Mori dopo dieci minuti.. Lo scioglimento del parlamento h'almoral 17. — (A. S.) 11 Consiglio dei ministri presieduto dalla Regina decise dì sciogliere il parlamento il giorno 27, Inghilterra e Transvaaf Un proclama boero Londra 11. — (A. S.) 11 Daily Eoopress ha da Lorenco Marques : 5. Un proclama firmalo da Kruger e Reitz dice che le scheggia saltata è andata a roa dov'era del Sulfureo, che vi scoppiato. 11 De Palma riportò! delle scottature alla fiducia e alle mani, e i capelli ebbe bruciali. Fu telefonato agli agenti, che accorsero con dei carabinieri. Il De Palma fu adagiato in vettura è condotto alIJOspedale Consortile. Un cappello smarrito L'altra sera, Russo Domenico fu Felice professore di musica, si presentò all'ufficio di pubblica sicurez/.a consegnando un cappello color nero, che trovò per terra, in mezzo alla folla, in piazza Mercantile, mentre s'incendiava l'Altare della Madonna. Il portafogli del professore La sera del 17 in Piazza Mass'ari il professore Pugliese Francesco fu Giacinto di anoi 58 mentre, stacca gustandosi i fuochi artificiali, si accorre dl non avere più il pori fogli in tasca contenente L. 40 in biglietti di banca. Non ha saputo dire se gli è stato rubato oppure l'ha smarrito. CORRIERE TEATRALE Al Politeama lerisera come al solito lo spettacolo fu applaudito. I diversi numtri acquistano sempre più le simpatie del pubblico. Miss Wanda fu anche ieri sera applau dìtissima, e la distinta artista Lili Redini venne chiamata come le altre sere, parecchie volle in pista, dove, ad insistenti richieste ilei imbbhco, esegui con molta grazia la caratteristica danza. Stasera,come abbiamo annunziato, serata di onore del valente ciclista Giorgio Salern. E' superfluo dire di questo ciclista già noto a tutto il nostro pubblico, che stasera correrà a tributargli i si liti applausi. II Salerò fra parecchi nuovi esercizii, eseguirà anche quello meraviglioso della discsa della scala sul monociclo. repubbliche del SudAfrica non furono con jVi più pratica ed efficace la scuola prò fessionale e, di ordiuare gli studi in modo che le allievo pur iscritte alla scuola professionale possono conseguire, oltre al diploma di licenza normale e di maestra giardiniera, un altro titola speciale di abilitazione, secondo i corsi seguiti, o all'ufficio d'isti tulrice per le famiglie e per gli Staio Civile del 17 Settembre 1900 MATRIMONI Millio Francesco Saverio di a. 25, calzolaio, con Mercoldi Maria di a. 21. Dattilo Luigi di a. 24, cameriere, con Lafrona Maria di a. 21. NAT' B nétti Nicola di Francerco Paolo — Raho Elena di Achille — Sallustio Vin cen/.o di Cataldo — Nitti Isabella dì Onofrio — Zotti Chiara di Vito — De Tullio Anna di Luigi — De Benedictis Andrea di Vito — Strambelli Giuditla di Vito — Giardino Vito di Francesco — Barbone Giuseppe di Vincenzo. MORTI Mineccia Vito di Francesco di a 18» tubercolosi pulmonale — Sanseverino Maria di Giuseppe di a. 3, malaria, Priore Giambattista fu Paolo di a. 74, catarro in testinale — Trizio Maria di Viucenzo di m. 16, catarro intestinale — Petroni Sante di Eugenio di g. 1, deficienza sviluppo — Carofiglio Gaetano di Donato di m. 17, enterite cronica — Perrolli Anna di Giacinto di no. 26, catarro inteutinale — Caterina fu Marcello di n. 36, carcinoma u teriuo — Guadagni Giuseppe fu Michele di a. 40, polmnnite crupale — Dentamaro Maddalena fu Onofrio di a. 53, carcinoma. CJltimi» Ora (Hostri telegrammi particolari) quisiatp. I boeri rifiutano di sottomettersi. ITALIA II Duca degli Abruzzi a Napoli Roma 17. — (A.S.) 11 Duca degli Abruzzi, con Cagni, è partito per Napoli alle ore 8,20, ossequiato alla stazione dalla rappresentanza del Senato e dalle Autorità. Fu salutato al momento della partenza da entusiastici applausi. Napoli 17. — (A.S.) Alle ore 13,36 è giunto il Duca degli Abruzzi, ricevuto alla stazione dal Re, Hai duca di Genova ossequiato dai ministri Morin e Branca, da numerosi generali e ammiragli, da gran numero di ufficiali di terra e di mare, da tutte le autorità, dal comandante e dagli ufficiali della nave inglese Cruiser e dalle associazioni con musiche bandiere. 11 Re e il duca di Genova abbracciarono e baciarono cin effusione il Duca degli Abbruzzi. mentre scoppiavano frenetici applausi e le musiche suonavano l'inno reale. 11 sindaco a nome della cittadinanza dette al Duca il benvenuto. Mentre il Re con il Duca degli Abruzzi usciva in carrozza, scortata dai corazzieri fu un vero delirio di applausi. Il Re fece salire anche Cagni nella vettura reale. Fino a Capodimonte una vera marea umana circondò la carrozza, acclamando il Re. il Duca degli Abruzzi e Casa Savoia 11 Re e il Duca salutavano commossi. Il Duca degli Abruzzi e Roma Roma 17. (Mi La cittadinanza di Roma non è stata seconda » nessuno nell'esprimere ì sentimenti della più viva ;immirazione e simpatia, verso il Duca degli Abruzzi, l'intrepido esploratore che con la sua ardita impresa tanto lustro ha recato alla Casa di Savoia ed alla Nazione italiana. Ovunque é stato acclaroatissimo con entusiasmo indescrivibile. L'on. De Cesare Roma 17. — (M.) L'on. De Cesare invitalo da un apposito comitato per recarsi a Salerno a commemorare il XX Settembre, non ha accettato porche io quella occasione si troverà nel suo collegio per commemorare la morte di Re Umberto. Il supposto compice di Bresci Roma 17. — (M.) Giunge notizia da Biella che quel (ale Gianotti, supposto compii ce di Bresci dopo riparato in Svizzera, è ritornalo a Patterson. Se questa notizia è vera, e se l'i.strut toria accerterà il complotto, verrà chiesta l'estradizione del Gianotti. L'on. Zanardeili indisposto Brescia 17. —• L'on. Zanardeili trovasi qui indisposto. 1 medici lo hanno obbligato ad un assoluto riposo. Si spera che fra qualche giorno siacomplcttameote ristabilito. Il movimento dei prefetti Roma 17. — (M.) Secondo le ultime notizie il movimento dei prefetti verrebbe effettuato nel mese di ottobre. Esso comprenderebbe le provinole di Lecce, Avelline, Caserta e Benevento. Il porto di Monopoli Roma 17. — (M.) Il Consiglio superiori* dei lavori pubblici ha approvato oggi il passaggio dalla quarta alla terza categoria del porto di Mouopoli. I negoziati per la pace in Cina Roma 17 — (M.) Da fonte attendibile si assicura che, i negoziati per la pace fra le potenze e la Cina, si apriranno appena verrà assicurala la regolarità dei pieni poteri dato a Ching e a LiHungG. BOREA BARI CASA SPECIALE Dl CONFEZIONE CORREDI DA UOMO CORREDI DA SPOSA CORREDI DA NEONATO RICCHISSIMO ASSORTIMENTO DI LENZUOLA RICAMATE SPECIALI T A ' Brillantine Battiste Piquet Tovagliati Tralicci Madapolam Coperte Lenzuola di Filo del Belgio un sol telo. educandati, o a quello di maestra assistente nelle scuole normali, o ali' insegnamento dell'agraria e delle piccole industrie casalinghe e rnrali. Si avrà in tal modo la certezza che le orfane dei maestri, uscendo dal collegio, potranno aver subito un' utile e decorosa occupazione. Gerente responsab. Leonardo Morisco CONVALESCENZTfiRRÌBILE È in lutto 1' universo che l'influenza ha compiuto le sue stragi mietendo vittime a migliaia e principalmente fra quelli che, avendo resìstito alla prima fase del male, hanno conservato in seguito P organismo indebolito. Il loro sangue impoverito non li sostiene più, e l'anemia on tutte le sue conseguenze, perdila di forze, d'appetito, e di sonno, fitte al costato, dolori ai reni, impedisce la guarigione. Un energia) ricostituente del sangue può rimediare a questo stato disastroso. Quello impiegato dalla Signora Carolina Rossini, via S. Maria Fulcoriiia, 1, Milatu>, gli ha dato dei risultati cosi soddisfacenti che ella raccomanda a tutti le Pillole Pink. « Colpita dal!' influenza nello scorso inverno non potei mai riavermi ad onta che cercassi di mangiare dei cibi sostanziosi. Non potevo accudire ai miei lavori di casa, ero sempre debole, un' insolita stanchezza mi opprimeva continuamente, insomma essendo il mio organismo assai indebolito al primo tentativo di lavoro dovevo fermarmi perché quasi quasi non potevo respirare. Inoltre un reuma che io tenevo alla gamba sinistra si faceva sentire maggiormente dandomi estrema molestia. Per rinvigorire il mio corpo, pensai allora di tentare una cura collo Pillole Pink tanto vantate come ricosti tui nti. Non ebbi infatti a pentirmene perché dopo averne prese quattro scatole riacquistai la vigoria perduta, mi tornò l'appetito e, cosa rimarcabile, il mio reuma era completamente sparito. » La Pillole Pink non hanno uguali cerne rigeneratici del sangue e toniche dei nervi. Esse guariscono pure l'anemia, la clorosi, la nevrastenia, i mali nervosi, i reumatismi, >Ì 1" indebolimento totale o parziale in seguito a qualunque sorta di eccessi. Le Pillole Pink si vendono in tutte le buone farmacie e presso i sigg. A. Merenda e C. Rapp. Generali per l'Italia, Via S. Vincenzino 4, Milano al prezzo di L. 3,50 la scatola e L. 17,50 le 0 scatole prese in una sol volta, franche di porto contro cartolinavaglia od assegno. Grossisti — Carlo Erba — Milano; Paganini Villani e C. — Milano — Napoli — Bari; A. Manzoni e C. — Milanv — Roma — Genova. AVVISO! Essendo prossima la chiusura della Mostra Provinciale il sottoscritto, proprietario di tutto il materiale adibito allo steccato ed ai locali che sorgono in Piazza Cavour, e cioè tavole ponti travi • bordonali lastre ferramenta ecc, informa il pubblico che è disposto alienarlo a trattative private, sia in varii lotti, che in un blocco unico. Per prezzi e schiarimenti dirigersi in Via della Stazione N. 115 —Bari. SEBASTIANO NATRELLA. IMPONE DIASPARRO \0 BARI — PIAZZA CAVOUK N. 13 14 • COMPLETO ASSORTIMENTO PORCELLANA \ RICHARDGINORI ' Joolil aervlfei da tavola • Caffè • Oaxuera POECELLANE PEE FOBNITUSE DI 0ÀFFÌ EIST0EAT0EI ISTITUTI •• PIROFILA „ STOVIGLIE DI POPCELLANA RESISTENTI AL, FUOCO DA ESEQUIB3I DIETRO COMMISSIONE BICOMPLETAKENTI DI QUALUNQUE SEEVIZIO rAJ^VCIAjJAFTE'. CAMESA, ECO, Servizi da tavola in cristalli i lussimi —Lampade a sospensioni — Candelabri — Rosoliere— Servizi da toeletta — Vasi di fiori decorati, SI ACCETTANO COMMISSIONI DI SERVIZI DA TAVOLA RICCHI CON PJFRF, MONOGRAMMI F STEMMI U tragedia in Cina FERRO CHINA BISLEBl L' uso di questo U'f.Uu quore é ormai diventato una necessità pei nervosi, gli anelici, i deboli di stomaco. II Principe Chini] visita i ministri Al a legazione italiana Londra 17, — (A. S.) Si ha da Pechino: Ching fuiicevulo da tutti»! ministri esteri meno da qiHIo tedesco. 11 ministro d'Italia, la cui residenza fu incendiata ricevette Ching nella sala degli antenati della dinastia, ove nessuno straniero era entrato prima dell'occupazione di Pechino e che ora è la residenza della legazione italiana. Sembra che il governo cinese s'illuda sulla possibilità di pacificare le potenze, mediante il pagamento di una indennità. I negoziati di pace Parigi 17. (A. S.) — Si da Pechino: 7, via Taku: 13.1 ministri esteri decisero di non avere i poteri di trattare col princi pe Ching. Si prevedono negoziati di pace con le potenze. Sì farà una capitale eslera. I russi sconfitti Parigi 17. — (A. S ) Notizie da Ta ku annunziano che i russi hanno subito delle sconfitto in Mammina, con rilevanti per dite. L'arrivo del generale francese Shanghai 17. — (A. S.) E' giunto il generale Voyron. In attesa di Waldersee Londra 17. — (A. S ) 11 Mormng Post ha da Shangdai: 16, Waldersee e atteso per il 22. LiHung Chang a Tien Tsin Londra 17. — (A. S.) 1 giornali hanno da Shanghai, 17 : LiHung Chang è giunto a TienTsin. 500 boxers uccisi dai tedeschi Londra 17. ra (A. S.) I battaglioni te deschi della fanteria di marina presero e incendiarono Liang, il giorno H. I Le perdite tedesche sono lievi; 500 boxers furono uccisi. La garanzie statutarie ristabilite Madrid 17. — (A. S.) Il consiglio dei ministri doc;ye il ristabilimento delle garanzie costituzionali a Madrid. Ciang, essendo questi favorevoli agli europei. La Russia, anche se ritirerà le sue trup pe da Pechino, procederà nei negoziati in accordo con le altre potenze. Un marinaio italiano ucciso in Cina Roma 17. — (M,) Telegrafano da Taku che mentre si trovavano uniti alcuni marinai italiani e ledesclr, uno ai questi fce accidentalmente scaricare il fucile.cìie colpi il marinaio italiano Giovanni Zuti che mori poco dopo. 11 governo tedesco fece le condoglianze a! nostro ministro degli esteri. Promozione nell'esercito Roma 17. — (M) E' alla firma reale il j Decreto per le promozioni nell' esercito j con decorrenza dal 16 pros. Ottobre. j Arma di fanteria •• > 6 tenenti colonnelli a colonnelli i 17 maggiori a tenenti colonnelli j 24 capitani a maggiori ' 38 tenenti a capitani. j Le nuova navi ' Roma 17. — (M) Fra alcuni m< si avrà luogo l'annunciata posa di nuove navi nei vari cantieri. Come g'à telegrafai, una sarà imputata a Castellammare e l'altra alla Spezia, ma l'impostazione non potrà aver luogo sf> prima non saranno p:ù innoltrati i lavori dollrt altre due nuove navi in costru zione Benedetto Brin e Regina Margherita. Più tardi verrà impostata una terzi nave anche nell'arsenale di Venezia, ma perché ciò accada è necessario che siano innoltrati ì lavori per la Francesco Fer~ ruccìo, i quali sono meno avanzati di quelli della Benedetto Brin e della Regina Margherita. I progetti deti'on. Gia< turco II chiarissimo Dott. EGIDIO D'ADDA seri Te averne ottenuto « i » più benefici effetti, « massime nella cura dell'anemia < debolezza di ventricolo. » MUANO ACQUA Dl NQCERA UMBRA (Sorgente Angelica) Raccomandata da centinaia di attestati medici come la migliore Ira le acque da tavola. F. BISLERI & C. MILANO 3,25Paracqua elegantissimo in stoffa mista forte con meccanismoche chiude a molla : L. Idem più fini L. 3 50, 4 ecc. in pura seta, ogni pezzo. 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CORRIERE DELLE PUGLIE non foche, non trichechi si incontrarono nella spedizione, cori mancò il principale mezzo di vettovagliamento. Con l'assenza di ogni fauna e flora si ebbe l'assenza di ogni terra. In tutto il lungo percorso sempre ghiaccio e poi ghiaccio, sempre aequa e poi acqua. Ma i valorosi con l'ardire, con l'indomita desiderio di avanzare, di avanzare sempre spiegarono un sanguefreddo, una remittenza, un'attività veramente straordinaria, il principale elemento per superare tanti incredibili ostacoli ! E la SteUa Volare si r reparò al ritorno. Fa all'altezza di Hammerfest che si incontro eoìVSertha il cui capitano Baorde avevi! il tristissimo compito di partecipare la tragica notizia della morte di Umberto 1. L' Serta aveva a bordo l'ufficiale telegrafico di Hammerfest. Che passò anch'egli mila Stella Polare per ricevere i dispacci del Duca. Appresa la immensa sciagura il Duca fece direttamente rotta per Trompe ove giunse la mattina seguen te alle 10 prima delVUertha e di là mandò il telegramma a re Vittorio Emanuele 111. E di là pnri rono pure i telegrammi annunciarne all'Italia il ritorno dei suoi tìgli valorosi. Dì quei tìgli dei quali ne andava orgogliosa ai quali era grata per l'esempio di forza di operosità e di fermezza die avevano dato ai loro fratelli ed a cui l'Italia intera in Torino iersera rese onori degni come nell'antica Roma si solevano rendere ai vincitori. In a colm saa every ma» is a piloto dice un vecchio proverbio inglese; troppo vero perché nel burrascoso cammino della vita e raro incontrare il pilota che ci guidi a buon porto. Abbiamo detto raro ma non impossibile perché un biglietto della lotteria Nazionale NapoliVerona pnò slanciarvi nell'agiatezza; e allora vi troverete in mare calmo m non avrete bisogno di pilota. DELIE TRE PUGLIE (Lettere, Cartoline e telegrammi) DALLA PROVINCIA 01 BARI Turi 16. — Un ricordo marmoreo al d»tt De Donato (TW.)Oggìha avuto luogo l'inaugurazione del ricordo Marmoreo al defunto dottore Guglielmo De Donato, eaimio medico chirurgo. Alla cerimonia assistevano il Consiglio Comunale, tutte le autorità civili e militari, le associazioni ed una immensa folla di gente. Oratore è stato il prof. Pietro De Donalol preside del regio istituto Te onico di Foggia. Inutile dire che il suo discorso ha superato l'aspettati*?, tanto è stato denso di pensieri e corretto nella forma. La lapide con il mezzo busto, a basso rilievo, in bronzo, è opera pregevolissima del distinto per quanto giovane artista; Michele Nobile Accolti Gii di Convergano residente a Firenze. Tatto e stato fatto per iniziativa e contribuzione popolare. La festa alfa quale ha preso parte ogni gradazione di cittadini, è riuscita commovente. L'uccisione del brigante Servodio Causano Murge 17.—Ieri in un conflitto <on i carabinieri e guardie campestri rimase uccìso in contrada Pantalone il famigerato assassino Vito Servodio, che era divenuto il terrore delle campagne di CastanoMurge. Il Servodio, che esordiva con l'assassinio del D'Ambrosio, rimanendo impunito per deficienza di prove, mentre dop<> il verdetto della Corte di Assise se ne vantò autore, fu nel 1885 condannato a 15 anni di reclusione per grassazione e per aver scannato on'intero gregge di vacche e pece ire. Scontata la pena, ritornò in patria nel 1898 e per i primi mesi simulò di dedi» «arai al lavoro. Nel maggio ultimo si ridestarono i suoi istinti «iinguinari ed uccise di pieno giorno nel centro nel paese a tradimento il suo giovane cugino Ciccarono per odio contro il padre di costui, Si die quindi alla latitanza. In agosto commise altro omicidio in persona di Antonio Patrone; e n<>lla latitanza perpetrò moltissimi r catti. 11 paew, che trepidava sotto le minacce di questa belva, si sente ora sollevato, Sono ftati intauto arrestati 6 favoreggiatori. Mando ì particolari. And ria 17. — I nostri tiratori — Cro Mea reta — II sindaco Leonetti — (Fra Eo tario). Iersera con l'ultimo treno ritornarono i nostri tiratori, che secondo il no itra augurio, riconfermarono il loro valore', riportando nella gara regionale del campionato il grande stendardo con il gran diploma, prendendo subito dopo Bari il se condo posto. La squadra era cosi compo sta « Fuzio Riccardo, Fasoli Giovanni, Ursi Raffaele, Cieco Francesco, Cannone Auto Dio, Lomnscio Savino, Sipone Giuseppe, Caparri Vincenzo. Mentre scrivo mi arrivano notìzie telegraflche da Bari, che nella gara rappresentarne prenderanno il pri mo posto. L'altro giorno, tra una profusione d lori e di augurii, si fece sposa la gentile signorina Grazia Tannoìa con l'avv. Pran APPENI). DEL COKRIKRB DELLE PUGLIE _ ( 41 ) Arthur Vriioul»! IL BIGLIETTO DA MILLE Continuai, e fine del « Delitto del dottore » (Proprietà Letteraria) Bonnet comprese quest' interrogazione muta. — Ohimè ! replicò egli, credo vera menta che la sostanza della vostra signora madre siasi dileguata da molto tempo. — Ebbene, lavoreremo, esclamò Paolina... e non dovremo nulla a nessuno: forse ciò vi spaventa? — Con voi, per voi tutto mi piacerà! — Tanto più che vi sarà qualche cosa da reclamare in co che concerne la figlia dì Claudio, aggiunse l'agente. — 1 cosi, figli miei, continuò egli, abbiamo abbastanza parlato abbiamo abbastanza sacrificato alle cose del cuore... ora torniamo alle cose serie e pratiche. A queste parole il viso dei due giovani •i rattristò. Essi avrebbero voluto dimenticare tutto quel tessuto di delitti e di orrori che lì circondava, quegli atti che occorreva compiare per la loro felicità! — Siamo pronti ad ascoltarvi, disse tuttavia il signor diFonvìlle, — Ho ancora poeo da dirvi: il più imeesco lntondi. Le nostre più sincere felicitazioni «Ila giovane coppia. Oggi si riunirà la giunta per le opportune disposizioni circa le festività del 20 settembre, data non solamente Italiana, ma Universale. DALLA PROVINCIA DI FOGGIA Corriere Foggiano foggia 16. — Consiglio Comunale. — ' (Ferox.) E' imminente la convocazione del nostro Consiglio Comunale per la for i mazione della Giunta. La presenza ancora dell'Oli. Maury è segno che niun accordo positivo si è preso per la scelta. ; 1 nostri voti saranno sempre quelli di veder deferita una buona volta tale pre ; senza nel bene esclusivo del paese, giacché è vergognoso assistere più oltre a delle , scene indecenti promosse da pochi, la cui morale lascia molto a desiderare, a screzio j di un uomo, che tanti sacriflcii ha speso , pel bene del suo paese natio. i E' voto dell'intera cittadinanza, dlcia j molo una volta, che a rappresentare Foggia sia destinata della gente onesta e ; colta che faccia degna corona ad un modello di Sindaco, quale il Perrono, e che I in circostanza possa far buona figura tra \<s rappresentanze delle cento città d'Italia. : Informandosi il Consiglio a questi eri i terii, potremo dichiararci paghi del suo \ operato, diversamente incontrerà biasimo e sfiducia generale. Foggia 17. — Contravvenziou! — Inchiesta sulla vitella affetta da carbonchio — Scampato pericolo di vita — Feste popolari — (Ferox Ieri il nostro delegato annonario sig. Otentano fu a conoscenza che nella casa di un certo Formella si era olande*'inamente macellato un cavallo. Recatosi sul luogo in compagnia de! dott. Petti Alessandro, veterinario, e fatta una accurata perquisi2ione, novenne delle interiora ancora fumanti, un cuoio di fresca decorticazione e tre saccchetti di ossame indizii manifesti di una recente macellazione. Dal solerte funzionario, venne redatto verbale dì contravvenzione, «• confisca di quegli avanzi. L'inchiesta famosa per l'ammissione al pubblico consumo de:la vitella affetto da carbonchio, e di cui ce ne occupammo in altro numero, pare che si vada espletando. Siamo assicurali però che dal locale Pretore si sia istruito di già il processo ed 4 incominciato l'esame dei testimoni. Dietro pruove tanto lampanti, cioè di certificali di pubblici funzionar!, in contrastabili, pare che non vi sia tanto da discutere. Del resto ne attenderemo l'esito, e sarà allora il caso di parlarne più minutamente. Pecoraro Maria Giuseppe, forestiera, attraversando ieri il Corso Vittorio Etnanuele fu investita da un legno e sarebbe stata senza dubbfo pestata dai cavalli, se il cocchiere non fosse stato svelto a frenarli. Dalla guardia Cavallucci furono presi i connotati della vecchia, ma non del cocchiere. • A poca distanza dalla Città, sul versante della strada Foggia Manfredonia in prossimità del cimitero, a ridosso del Cavalcavia, sorge una cappelletta dedicata a S. Lazzaro. Dalla devozione del Corpo operaio dello stabilimento Rocco e Labapria questo anno è stata organizzata peì giorni 22 e 23 corr. una festicciola in onore del dimenticato Santo. La via che dal Municipio vecchio si estende lungo la cavalcavia, sarà illuminata a luce elettrica ed ornata di molti e svariati pennoni. Vi sarà distribuzione alla classe misera di pane e pasta ( chg. 1 di pane e grammi 800 di pasta a persona ) corse di asini, e giucchi di cuccagna. Suonerà la banda Dauna. Accensione dì unft'macehina pirotecnica. 1 nostri rallegramenti al corpo operaio ed a chi ha diretta l'esecuzione di una si bella idea, che mentre offre un divertimento a! popolo, cura il sollievo della classe indigente. Un bravo di cuore ! DALLA PROVINCIA DI LECCE Lecce 15. — Per la verità — Riceviamo e per dovere d'imparzialità pubblichiamo : Carissimo Cassano, lì tuo pregevole « Corriere », nel suo N. 250 del 10 corr. settembre, che mi è riuscito — dopo varie ricerche — di avere soltanto ieri, pubblica, una corrispondnnza da Lecce, a firma : Alba. Siccome quanto in essa si afferma mi riguarda personalmente, contenendo delle inesattezze, mi affretto a smentirla, certo che, con la tua ben nota cortesia, vorrai dare ospitalità alla presenl . lo non ho avuto, né ora né mai, bastonale da alcuno: forse, avrei potuto averne qua!cuna questa volta, date le circostanze del fatto che si è svolto, perché quel tale cui accenna la corrispondenza era accompagnato da un altro, coi quale agiva di comune accordo ; sicché gli eroi che mi aggredirono, inaspettatamente, furono due. Se non che il piano da essi prestabilito fu sventato dal! intervento sollecito ed portante è fatto, abbiamo seminato, non ci resta che raccogliere. — Che intendete dire? — Che bisogna punire i colpevoli, che il momento di temporeggiare è passato, che l'inchiesta è finita, e che io lascerò il campo ad altri, avendo terminata la mia missione. — Ad altri? — Senza dubbi : al procuratore generale, al giudice d »» razione... alla giustizia in una parola... Paolina ebbe un leggero sussulto, — Cosi voi credete, diss'ella esitando, che non ci resti più che agire f — Certamente, e agire presto. Il dottor Giovanni che vi ha riconosciuta deve essere in guardia, adesso egli cercherà di difendersi, sia sbarazzandosi di un testimonio che gli fa paura e può prenderlo sia con un' altra combinazione qualunque... che non può tuttavia impedirgli di essere giudicato. — Ma io non voglio che Paolina ritorni in quella casa, disse violentemente Edoardo di Fonville. — E' necessario, mio giovane amico, per ventìquatt'ore, daile quali bisogna detrarre questa notte, durante le quali questa cara fanciulla non corre alcun rischio. Se domani mattina non la vedessero, noi ci denunceremmo... e questo sarebbe un avvertire i colpevoli... e io ho ancora bisogno di una parte della giornata di domani— Vi andrò, disse tutto ad un tratto Paolina con risoluzione. Contate su me, amico mio, — Cosi va bene ! Voi siete un eroina : e ilNignor Fonville mi farà il piacere di energico dell'egregio cav. Oronzo Rollo, che per caso si trovò presente al fatto; e in un secondo momento, quando mi liberai dalla stretta di uno di essi, mentre mi Evenivano nuovamente addosso, furono obbligali a rinculare, mercé ì mezzi che opposi loro in difesa della mia persona, e fu bene per tutti se non si ebbero altre conseguenze. 1 presenti nou potrebbero affermare cosa contraria, Le cause che hanno dato luogo all'incidente per me dispiacevole — non essendo abituato a scandali e a piazzate, — sono a conoscenza di tutti, né qui e il caso di rifarne la storia. Tutto il resto : gli abbracci, le passeggiate a braccetto, i rinfreschi ecc, non sono veri e non mi curo di rilevare. Ti ringrazio anticipatamente della tua cortesia e ti prego di gradire i miei cordiali saluti Tuo Giuseppe Carlino Dirett. della Cronaca Verde Lecce 17. — Contravvenzione — Lotta politica — (Alba) Lanciati per l'affissione i manifesti del vostro Corriere ne furono affissi solamente quattro fuori tabella, e perciò colpiti inesorabilmente da contravvenzione alla... esletica. Dire che qualche manifesto dell'Araldo Pugliese fu anche ieri appiccicato fuori tabella d' affitsione non giova alla nostra causa, che con tutto l'ardore dell'animo nostro sosterremo; ammiriamo solamente l'opera meritoria dei vigili per la brillante operazione compiuta, e fidiamo uell'ultima parola ! — La lotta nel Collegio di Campi è or mai definita, perché i candidati politic i di prima probabilità di riuscita sono: Luciano Barone Perronè ed avv. Francesco Falco. Due nomi questi rispettabilissimi sotto ogni rapporto, fra i quali però primeggia quello del Barone Persone. Non perché l'avv. Falco sia davvero uno sconosciuto, come altri scrive, tutt'altro invece: E' conosciutissimo ed è un giureconsulto per quanto valoroso altrettanto modesto, la quale sua modestia non gli ha procurato appunto il grido che a buon dritto gli compete. Ma perché l'avv. Falco non ha l'attitudine e quel carattere e quelle altre speciali e spiccate qualità reclamate dai tempi che corrono cosi gli precede il Barone Persone. Questo egregio cittadino, ricco di censo e di cuore, dotato di un'attività insuperabile e dì una non comune intelligenza, di una modestia rarissima sposata alla più perfetta sincerila filantropica, questo chiarissimo ed illustre uomo, vissuto sempre fra il popolo e pel medesimo, del quale sento intimamente i bisogni e le aspirazioni, quest'uomo sollievo e strenuo difensore delle classi operaie ègeneralmente ritenuto il successore politico dell'onor. Brunetti. Le notizie infatti che ci pervengono dai diversi comuni dei Collègio lo affermano. Dal Tarentino Taranto 17.— (Conte Bleu Ieri movimento insolito per la città; fu la sim palica festa dell'Addolorata, ridotta però a minimi termini da quella che si celebrava venti o trenta anni or sono, in cui la tradizionale divozione dava la maggior pompa ed il migliore sfarzo alla suddetta festa. La confraternita, in quest'anno, ha fatto ogni sforzo per la riuscita della solennità e si dove proprio a questi sforzi l'intervento alla festa, del notissimo e distinto concerto musicale dì Manduria, diretto dal valoroso giovane sig. Bonelli, che tanti applausi riscosse al Gambrinus di Napoli. Anche la nostra banda municipale, accresciuta e riformata, si fece ammirare ieri sera sull'orchestra; rivaleggiava molto bene con quella di Manduria, applauditis«ima. Epperò raccomandiamo al sìg. Bonelli di provvedere subito per la manifattura di altra uniforme nuova alla sua compagnia musicale, che, francamente, veste poco decente. Un po' di economìa ed un po' di incoraggiamento da parte del taumaturgo municipio di Manduria, e si potrà avere uo costume, non dico elegante, ma almeno decente, e degno, in certo qual modo della giusta e meritata fama del concerto in parola. — Ieri sera stessa, a Piazza FonUina, Favia Michele, mal sopportando la vinta d'un commesso d'usciere giudiziario, che da mane a sera non fa altro che notificare atti, per un nonnulla gli si scaglio contro, malmenandolo e colpendolo con una sedia. La pnardia municipale Caricasulo accorse subito, ma dall'lnferocito Favia si ebbe una litania di parole oltraggiose che gli procuro il suo arresto. — Qui si è caduti in una deplorevole apatia, che genera uu giusto sdegno nell'animo dei cittadini. Non si sa se più esista in Taeanto l'amministrazione comunale; non si sa se Taranto ha il suo deputalo, ÌDsomrna qui si v^ve automaticamente (i per ordine naturale delle cose. Guai se \i erano i progressisti al potere; guai si hanno del pari, standovi i democratici. Quante promesse prima di prendere il governo della cosa pubblica, « poi diventano come quella nebbia, che si dilegua al sorgere del sole ! Oh amare di sillusioni della vita pubblica. Intanto le tasse si pagano sempre, e magari raddoppiate, senza il benefizio che si desidera invano, e che si desidererà per tutta la vita, senza vederlo mai tuato. lasciarci agire tutti e due: adesso la sua parte è passiva, rispondo del successo se mi si obbedisce. Edoardo di H'onville non osava lottare, comprendendo, non ostante le sue repugnanze ed i suoi timori, qunnto il signor Taupin avesse ragione. — Andiamo, figli miei, rispose egli... abbracciatevi, ve lo permetto / E accompagnò queste parole con un sorriso paterno. — E separatevi! Noi abbiamo biso gno di riposo per gli avvenimenti di domani ! XVII. Le due cugine Paolina non aveva dormito tutta la notte. La sera innanzi il signor Giuseppe Taupin, lasciandola, le aveva detto confidenzialmente che il giorno seguente non passerebbe senza che il dottor Giovanni la cui colpabilità era ormai dimostrata, fosse arrestato. Questo pericolo imminente, che minacciava il padre di Nuemi, cagionava alla giovane un turbamento e un'angoscia inesprimibili. Adesso che l'innocenza di Edoardo di Fonville non poteva più essere messa in dubbio, adesso che il suo fidanzato non aveva più nulla da temere, essa rimaneva assai perplessa per la condotta che doveva tenere, e si domandava se le era permesso di continuare ad essere l*ausiliaria dell'onesto adente Nella parte che aveva acconsentilo a rappresentare in quella catta In cui era Martino. Franca 15. — (Folletto). — Apprendiamo con vivissimo piacere la meritata promozione a Giudice di Tribunale del nostro Pretore avvocato Luigi Consoli, destinato a Taranto. Nel lungo soggiorno di dodici anni a Manina non diede che prove del suo valore e della sua imparzialità, mantenendo alto il prestigio della Giustizia, per cui fu ammirato da ogni classe della nostra cittadinanza. Martina reverente gli invia i più caldi saluti ed auguri. Successore del CODSOIÌ sarà l'avvocato Morea attualmente Pretore dì Candela. Anche a lui l'augurio di ogni sorta di bene, tanto più che preceduto da ottima fama. Agrario e Commerciale IL CAMBIO PER LE DOGANE Konia tT A. s. il prezzo del cambio pei certificato di pagamento di dazii doganali è (issato per domani a L. 106.G1 Roma 17 A, S. 11 prezzo che applicheranno le dogane nella settimana dal 17 al2J Settembre per i dazi non superiori a L 100 pagabili IU biglietti, è fissato t.. 10«,70 Borse 17 Settembre 1899 PAHIOI Apertura Chiusura Rendita frane. 3 0|0 ammorti:, — CRONACA Calendario Settembre (30j Martedì 18 San Eustorgio. Leva il sole alle ore 5,49 • iramoaUi al le ore 6,11. Luna nuova il giorno 23. Bollettino Meteorologice Quotidiano dell' Osservatorio di Bari Altezza sul livello nel mare tn, 28.2 Giorno i Settembre ore 7 Pressione baromet. a o nuli. Temperatura gradi ceutig. Umidità relativa Tensione del vapore ( Direzione ( Velocità ali' ora Km. 3 01 400,85 » > 3 l]t 0[0 102,85 italiana 5 0|U n3,76 • turca 23.1& » spagnuol» 72.95 • portoghese 23,65 Lianbio sull' Italia •,— su Lùridi a a \iKta —,— Consolidato inglese —,— liauca ili l'arigi liSS — Argento fino —,LONDRA consolidalo inglesi 9 8,3» Kendita italiana 93 li4 12,1(* ìt 8J8 104,87 2», 93 — 100,25 — 108,— — !'S,71> — 83,05 — "2,75 — 13,45 — a 1]« — J5i.nO — 98. 38 — i'3.1— Bl»,50 turca * egiziana Argento lino VIENNA 682. 0sa.25 Credito austriaco cambio su Parigi « su Londra 242,1 r> Lira italiana (carta) 90,30 Kendita austriaca (argento 97,30 • » ( carta ) 97,7o > ungherese 90.(0 Napoleoni d'oro H>,31 •BRUNO Cambio su Londra a mesi —,— • sa Parigi 8 giorni — ,— sull'Italia io giorni —,— Bendita Italiana contante D4,i(> per Une * turca obbigazioni di Hendita Hai. Banca d'Italia Azioni lerrovie meridionali Parigi a :s mesi Londra Banca Generale 84.20 SS,60 soma H4.30 ROMA 5 0|0 contanti : S.95 »'Hne mese lOi.lO 3 oiu OS.— Si».— 09.— 106.t; 28,81 QENOVA Rendita 5 Oio 100,07 » 4 1(2 O]o 11<>.Banca d' Italia SU.— terrovie meridionali 708.50 mediterranee E25,5u cambio a vista su Francia ioc,6& • » su Londra ?6,M » » su Germania 1H1,O5 «su Svizzera 10<!,S5 TORINO lienditt per contami n9,0i (Ine 100,10 4 i|t Olo Ho.30 Ferrovie mediterranee E.2G.— » meridionali 707 — Banca d' Italia 853.— cambio a vista su Francia 106,60 . a 3 mesi su Londra 26,82 « su Svizzera 106,22 Bacca di Torino 310,— — 99 90 100,02 — 62 — — «..«,— — 70U,— — 106, Ho — J6,ol — 51,— Rendita oio contante » » fino Ferrovie meridionali • mediterranee Francia a vista Londra a vista Berlino a vista Navigazione geseraìe MILANO 9«9,90 100.07 70»,— 525,— Bendita taliana Londra 3 mesi Francia a vista Germania a vista Banca d'Italia 36,80 i{2 131,12 409,— FIRBNM 100,d7 46,55 106,60 131,20 8»»,—Ferrovie meridionali » meditturauee 525.50 endita nominale HO,'a ad aumento di forza mo . _. r trice cederebbesi buone condizioni Motore ga» povero recente impianto, forza anche oltre 30 cavalli al freno, 25 a lavoro normale. 11 macchinario potrebbe ritirarsi anche subito. Rivolgersi M. Luise l'escara. Pfùl. Michele lucci e Consorte Elena•.... ...... nata Ludwg partecipano agli amici e conoscenti che hanno trasferito il loro domicilio in Via Principe Amedeo 144 I. Lezioni di Canto, Pianoforte, Composizione e Lingue straniere. I Anaci appartamentino mobiliato angol LDGHSI Corso Vittorio Emanuele. Dirigersi Sig. Eugenio Cioffl presso 1 Ufficio Pubblicità Barese. U..I. I .«al» HA. OinJ'i. al Corso addobbaViStO LOCfllB POI OlilOtO to fìttasi da oggi. Dirigersi 1. Ufficio dì Pubblicità Barese. Il O.f llJÌgÌ RÌCCl!ÌOtìÌ Gibld N 9 1 g micililo In10 piazza Garibaldi N. p. 1. Ci'Dsultazioni in tutti i giorni dalle 7 alle 9. A chi interessa la propria salute legga l'avviso in quarta pagina. Maglierie Igieniche Vd itviso in 4. stata accolta ad occhi chiusi, e in cui già si vedeva l'oggetto della simpatia e della confidenza dell' affettuosa signora e* era mia specie di tradimento che le ripugnava. Poteva essa associarsi più lungamente ai progetti del signor Giuseppe Taupin ? Adesso specialmente che sapeva di essere la cugina di Noenii, non aveva essa come primo dovere, in memoria di suo padre, per rispetto al suo nome, di tentare l'impossibile per salvare dall'infamia, e dal disonore il miserabile Giovamii Tavernais? — D'altronde, pensava ella, Iddio, fa cendomi ritrovare la mia famiglia nell ora in cui il più spaventevole pericolo la mi. naccia, mi rivela chiaramente la sua volontà... è a me che egli ordina di allontanare il colpo terribile. Ma d'altra parte, abbandonare Giuseppe Taupin, tradirlo sarebbe ricompensare in un modo mollo strano tutti i servigi che egli mi ha reso, e ricompensarlo con la più nera ingratitudine, lui che essendosi assunto il compi to di salvare Edoardo, non ha risparmiato né fatiche né sacrifici e mi rende disprez bile agli occhi del primo generoso che sì sia interessalo al mio triste destino e a cui io dovrò tutta la felicità della mia vita. Durante la sua lunga insonnia Paolina esaminò sotto tutti gli aspetti la crudele situazione che le si presentava, mettendo in evidenza la sua riconoscenza verso Taupin e i suoi doveri verso coloro che essa considerava adesso come suoi parenti. Furono questi che la vinsero. Noemi aveva l'abitudine di alzarsi alla medesima ora di suo marito, che tutte le mattine usciva di casa alle otto e mezzo per attendere alle sue occupazioni. Appena Mario Melvil ebbe chiusa la 010 nuli. ventovern 7C6 4C 17,6 76 11.40 NW 0 Nebul. in decimi di cielo coperto Stato dei mare nelle 24 ore procedenti Temperat. massima gradi cent. » minima » l c»"ìuta m"i. ( evaporata Totale dell'acqua caduta dal 1 settembre 1900 mill. Acini» trami. 22,5 0,0 2,54 o'o il Direttore 0. Porcelli Per il Duca degli Abruzzi 11 sindaco cornili. Capruzzi ha mandalo il seguente telegramma: S. A. R. il Duca degli Abruzzi Torino A. V. A. che, inesplorate regioni,attraverso quasiché insuperabili ostacoli, pericoli incalzanti, portò sacro fuoco gran patria italiana, pervengano affettuose devote felicitazioni questa civica rappresentanza che, entusiasta nobile civile impresa, in Voi, generosa Principe gloriosa Casa Sabauda, salu'a antesignano nuove e progressive conquiste scienza, legate nella storia nome italiano mercé valore e sapere Vostra Altezza. Sindaco — Capruzzi Ecco la risposta pervenuta: Sindaco di — Bari I miei più vivi ringraziamenti per le felicitazioni inviatemi in nome della civica rappresentanza. Duca degli Abrazzi * * Fu poi anche spedito il seguente telegramma: A lutante di campo generale S. M. il Re Clp Piacciale rassegnare S. M. il Re che Consiglio comunale, acclamando Duca Abru/.zi per ardimento, valore, contributo potente scienza, onore reso nume italiano solennemente deliberava indirizzare unanime voto plauso Augusto Sovrano, quale più alt» rappresentante Casa Savoia che, aggiungendo, mercé impresa giovane Prin cipe, novella gloria alle gloriose sue tradizioni, vieppiù rafforza vincoli devozionericonoscenza popolo che nella Dinastia trova massima guarentigia prospero avveni, re patria, incrollabile baluardo suoi interessi. Sindaco — Capruzzi Ecco la risposta: Sindaco — Bari. S. M. il Re nella viva soddisfazione che gli arreca il ritorno di S. A. R. il duca degli Abbrzzi assai gradiva le nobili felicitazioni rivoltegli dal Consiglio Comunale di Bari sempre vigile e sicuro interprete dell'affettuosa devozione dì cotesta cittadinanza per la casa di Savoia. Ministro: Ponzio Vaglia Perché le bande non suonarono ieri L'ultimo giorno delle feste, ieri, dalla autorità di pubblica sicurezza fu proibito che le varie bande musicali suonassero ferme in piazza: fu solo permesso suonar» alle bande che seguivano la processione. E questo severo provvedimento di pubblica sicurezza noi non possiamo biasimare. *? Fu causate da ciò. Domenica sera fra le altre bande suonò quella di Fasano eh'è diretta dal maestro Enrico Annoscia, l'antico valoroso direttore del nostro sciolto concerto municipale. Lo scioglimento della banda municipale barese fu causala come i letUTi sanno — dal non avere l'Amministrazione co munale — per necessità di bilancio — potuto stanziare il solito sussidio annuale e quello scioglimento produsse malcontento in parecchi appassionati della banda, malcontento che perdura ancora. Le due sere che la banda musicale di Fasano ha suonato a Bari è stata applaudita e grandi feste sono stato fatte al maestro Annoscia : e fin qui nulla di male e niente da ridire. Domenica sera, però, finita la banda di suonare, paiecchi accompagnarono i musicanti fin al portone dell'Albergo dei due serpi, dove alloggiano e li obbligarono a seguirli in corpo, poiché si voleva fare una serenata sotto la casa del maestro. Per via i parecchi divennero molti, da cinque a seicento, e fermatisi con la banda sotto la casa de! sindaco, crmm. Capruzzi improvvisarono una dimostrazione cou fischi e urli di abbasso: dovette intervenire il delegato Donvilo cen parecchie guardie per disciogliere i dimostranti. La dimostrazione — inconsulta e che noi non possiamo non deplorare—ha provocato il severo ma giusto provvedimento di pubblica sicurezza, prevedendo^ altre dimotrazioni e controdiraoslrazioni. I premiati alla nostra Esposizione Ci congratuliamo con la Società Prodotti Chimici Colla e Concimi di Roma, che ha uno stabilimento a Barletta, cui è porta dell'appartamento, Paolina, che nelranticamera spiava la sua uscita, eotrò in camera della giovane. Vi ringraziò, foce Noemi scorgendo la, sono un po' sofferente, questa mattina, vi suonerò non appena avrò bisogno di voi ! — Ah, la signora è sofferente, balbettò Paolina con imbarazzo visibile. — Si, riprese Noemi che si era distesa sulla sua poltrona con la fionte fra le mani, si, ho bisogno di riposo. Sicctme Paolina sembrava esitare a ritirarsi e restava immobile guardando la sua padrona, costei, rialzando la teUa, domandò: — Voi avevate qualche cosa d'importan te da dirmi? — Sì, signora, qualche cosa di molto grave... che non posso differire... dimando perdoni) alii signora... poiché vedo che essa non è in grado di ascoltarmi... e tuttavia è necessario, aggiunse con voce tremante. — Ab, mio Dio che cos'è dunque? fece la giovano rialzandosi subito, voi siete pallida.., avete il viso sconvolto.. che vi è accaduto? — Signora, rispose Paolina, disgraziatamente, non è di me che si tratta.,, si tratta di voi... o piuttosto di qualcuno che vi è molto cara e corre attualmente il più grande pericolo che possiate immaginare. — Di mio marito?.domandò Noemi, che ritta davanti a Paolina e con gli occhi fissi nei suoi, attendeva ansiosamente la risposta. — No, signora, si tratta di vostro padre. — Ah, mio Dio, indovino.., egli avrà stato conferito dalla Giuria della nostra Mostra Provinciale il gran Diploma d'onore pei Concimi, ossia la maggiore onorificenza che potesse conferirsi, e la Medaglia d'oro per gli altri prodotti. Tali distinzioni mentitissime provino quanto da noi si apprezzi e si desideri lo sviluppo d'iudustrie tanto promettenti per l'agricoltura. Cronaca dell'Esposizione L'ingresso gratuito. — Ieri il pubblico barese profittò dell' ingresso gratuito e quasi tnila Bari si riversò nel recinto delle Mostre dalle ore 8 alle 14. Vi fu un continuo agitarsi di teste e di ombrellini che uscivano ed entravano, pigiaudosi, dalla porta centrale dell'Esposizione. Si potettero contare dalle 25 alle 30 mila persone. Grazie all'oculatezza del Comitato e alla solerzia della forza pubblica non ebbe a deplorarsi il minimo incidente. It Pomeriggio dei bambini. — Rinsci assolutamente splendido. Vi fu un larghissimo concorso di bambini, tutti in variati e graziosi veslilini. li sorteggio dèlie bambole procedette con la massima precisione e il pubblico fu contentissimo per il modo inappuntabile con cui la festa dell' infanzia ebbe luog.j. La Giuria Agricola Vinicola. ~ La Giuria della i, Sezione AgricoloVinicola ha completato e chiusi i suai lavori, assegnando i seguenti premi e spiegando meglio alcune altre assegnazioni. Gigante Vincenzo di Trani — medaglia d'argento per le farine di grano. Tiberini Nicola dì Bari — medaglia di bronzo, per liquore amaro. Ditta Delfino Paolo e F.llo di Trani e Feltre — menzione onorevole per l'acquavite. Il premio della medaglia d'argento assegnato alla Ditta RanieriBerardiMuiafra di Bari, vada inteso principalmente' per le semole anziché per le farine. Pel sig. Orlando Giuseppe di Rutigliano, nell'assegnargli la medaglia di argento pei liquori, la Giuria intese assegnargliela anche pel vermouth. Al Torneò'Regionale Ieri sera si apri il torneo schermistico regionale con la gara di ammissione. Pel numero degli schermidori e per l'eleganza degli assalti, la serata fu oltremodo variala ed interessante. Gli schermidori presentatisi tanto di spada cho di sciabola venuero tulli ammessi. Stasern vi sarà la gara di classifica. L'incendio dell'altare dell'Addolorata in Piazza Mercantile Undicimila lire di danni Sono finite le feste in onoro della Madonna Addolorata, e son finite rattristate da un incendio, che per vera fortuna, si limitò a soli danni materiali. In piazza Mercantile si ergeva l'altare, un grande altare tutto iu legno, decorato di pitture, nei cui mezzo v'era una nicchia, tutta in tappezzerie, in cui era stato colkcato, venerdì sera, il quadro dell'Addolorata un quadro antico di valore. L'altra sera, alle ore 20.10, l'altare era illuminato a gas acetilene, presentando un magnifico colpo d'occhio. La nicchia però era illuminata con candele. Al troppo calore, una di queste, sciogliendosi la cera e assoligliandosi, piegò; e la fiamma lambi l« tappezzerie che in un attimo fecero una grande fiammata. In breve, tutto il grande aliare, che come abbiamo detto era costruito in tavolo e travi, diventò una sola damma, una fiamma immensa che si levò veisoil cielo fra colonne di fumo. Da prima sulla piazza v'era poca gente; come l'incendio fu avvertito, il vice brigadiere dei pompieri Panzini, un tal Michele D'Ambrosio, il fattorino telematico Antonio Testini, si slanciarono sull'altare, e dalla scaletta giunsero sino alla nìcchia per salvare il quadro della Madonna, con tutto il piedistallo. L'afferrarono fra le braccia, con «forzi inauditi; ma nello scendere la scaletta, oppresso dal grande peso, il Fansini mise un piede in fallo e cadde per terra, e il quadro cadde su di lui. Il Pansini fu salvato dal brigadiere Pedrini con 4 carabinieri della stazione BariPorto. Per fortuna, la sacra Immagine restò salva, anche nella caduta, e fu cosi trasportata nella vicina chiesa di Sant'Ago stino. Giungevano intanto i pompieri, col comandante Riualdi, e tutta la squadra cominciò subito a slanciare getti d' acqua alle porte del deposito di privative, e a quelle dell'Ispettorato di Finanze, che per poco non ebbero comunicale le fiamme. Sul luogo corsero per i primi il capitano dei Carabinieri, sig. Petligiani, col teneule sig. Pietravalle: il delegato Donvito con gli agenti e il maresciallo Oliti; il maresciallo dei carabinieri signor Mirabelli, ecc. Notato fra i molli l'on. De Nicolo e parecchie autorità, il cui intervento nulla potè, avendo il fuoco compiuta la sua opora distruttrice. Nell'opera di spegnimento si distinsero il cav. Castellano, ispettore di finanza, il sottotenente di finanza signor lavolello, perduto nuovamente al ginoco... o alla Borsa... e siccome non può pagare... sul punto di essere processalo... arrestato, forse... povero padre! Ha preso tantodalla mia borsa che non osa più., ma in questi caso non ha nulla a temere. E aggiunse come parlando a sé medesima. — Certamente io ho scrupolo a disporrti di una sostanza che non m i appartiene in realtà, poiché la debbo tutta intera a mio marito... ma conosco abbastanza il cuore di Mario per essere certa che non mi disapproverà... eppoi questa volta mi confiderò con lui. — Ohimè, signora, se non si trattasse cha di unn questione di danaro il pericolo non sarebbe grave, e si potrebbe scongiurarlo, non ne dubito... — Ma di che si tratta dunque? domandò Noemi con voce alterata. — Perdoni, signora, lo spaventevole dolore che le cagionerò e che avrei voluto risparmiarle. — Presto !... presto !... parlate, nji fatemjrire... — Signora, riunisca tutte le sue forse, faccia appello a tutto il suo coraggio per ascoltarmi fino all'ultimo.. — Ascolto... — Ebbene, cominciò Paolina, con voce lenta e penosa, un uomo della polizia è venuto qui questa mattina e dopo avermi fatto subirò un interrogatorio inutile, atteso che, da poco entrata in questa casa io non potevo in alcun modo informarlo sui fatti cho era incaricato di chiarire, mi hi rilevalo cha il dottor Giovanni Tavernais era accusato del delitto commesso alcuni mesi fa al l'Ha v re. Martedì 18 Settembre 1900
CORRIERE DELLEPUGLIE Lt V®? l'estero, si ricevono eslusivamente presso A. MkNZOi M 3 C PARIGI 14. Rwe Perdonnet —MILANO Via San Paolo, 11—ROJkA Via d\GENOVA Piazza Fontane Marose. 91 REGNO D ITALIA 4OOOOOOOO0OOO0OO0OO0OODOOOO0O0OOOOO Non sono ancora state presentate tante probabilità diGR ANDI VIBtfOlYE, quante ne offrono le 2 Autorizzate colla Legge 15 Febbraio e Decreto 20 Aprile 1900 ZESIEUSTTI IDJi. OO2STI o o le qliali assegr^aqo LOTTERIE RIUNITE NAPOLI VERONA POETIMI da Lìre 250000 ' l25'000 " 50000 ' 25000§Ibridili 20,000 e minori per l'importo di 8 X 5 3 C3 C3 5 €3 C3 C3 in contanti esenti da ogni tassa a soli 270000 biglietti. GARANTISCONO UN PREMIO OGNI CENTO BIGLIETTI E OGNI CENTO FRAZIO I DI BIGLIETTO. PAGANO PREMI 01 CONSOLAZIONE da L. 25,ooo, 12,5oo, 5,ooo, 2,ooo ai biglietti coi numeri immediatamente prima e dopo quelli maggiormente JJ favoriti dalla sorte. E' ASSICURANO all'ultimo estratto Tingente vincita di L. 20,000. 5 La lotterà a favore dei Tubercolosi attualmente in corso di emissione in FRANCIA assegna 1580 premi dei quali 500 da sole Lire 100 per l'importo totale di Lire SETTE O CENTOMTLA a SETTE MILIONI DI BIGLIETTI in modo, che, senza alenna garanzia di vincita sicura, assegna un premio ogni 4400 big'ietti. O J, spiegata l'immenso favore che in Italia ed all'Estero hanno incontrato, le Lotterie Riunite NapoliVerona, più di due terzi dei biglietti delle quali sono di già ven %# duti, e quanto prima colla data ufficiale dell'estrazione verrà pure avvisato che essendo tutti venduti ne è chiusa la vendita. Il biglietto intero costa L. IO K II mezzo biglietto costa L. 5 X I decimi di biglietti costano Una Lira e sono n vendita in Genova presso la Banca FRATELLI CASARETO di FRANCESCO, Via Carlo Felice IO. — la tutto il Regno presso i principali Banchieri e Cambiavalute— O Uffici Postali e Collettorie autorizzate dal Ministero delle Poste e dei Telegrafi. In Bari presso Pietro Bellomo, Corso V. E. 155, Saverio Carrassi di V. Via Abate Gimma 7 p.p. ff J OOOOOC^COOOOOCOOCOOOOOCIOOOO^OOOOOOOOw 2O0C0O00OOO0OOOOO0OC OOOO•!•!•• • •<•.• •••••!•!• • E' la sola Polvere da usarsi in tutti gli edemi, scaldamenti di pelle, rossori dell» prima età prodotti dall'azione dul1' nrina, nel!' eczema, nell' erpete e nelle parli genitali quando o per Obesità o lungo cammino a' infiammano recadon molestie, e per l'abbondante sudore specialmente ai piedi. Scatola da gr. 250 L. 1,20; da 500 L. 2, Busta O «. m pione €> i 25 O Vendita presso l'autoee Farmacista Cav. 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