CORRIERE DELLE PUGLIE ANNO XX Corso Vittorio Emanuele, 102 (Conto corrente con la posta) NUM. 190 ABBONAMENTO: l.v ITALIA: Auno L. 18 — Semestre L. 8 — Trimestre L. 4 — AI.IVESTKRO: Anno L. 35 — Semestre L. 20 Trimestre L. IO. — Gli Abbonamenti si ricevono presso l'Amministrazione del Giornale in Bari e presso tutti gii Urtici postali del Regno — Pagamento anticipato — Un numero, Ceni. « — Arretrato, Cent. IO. Le Inserzioni a pagamento si ricevono esclusivamente presso l'Amministrazione del giornale in Bari. — TARIFFA: Prezzi per linea o spazio di linea di 7 punti: IV pagina, L. 0.60 — IH pagina, L. 1,50 — Corpo del giornale, prima della irma del gerente, L. 2,00 — Avvisi funebri, L. ì,50 — Comunicato, dopo la firma del gerente, L. $,00 — Pagamento anticipato. REGIA UNGARICA Società Anonima DI per Trieste e Pii • me. LINEE SETTIMANALI Bari Marsiglia Valenza TAnea A Da Valenza, Marsiglia e scali ANOKASSY '. L MAI. KlkAIY 0 IAIOC7.V l'i LEPSANUOR 23 «CASSA 'M Da Trieste e Fiume per Messina,IteS* gio Calah., Hip0' sto, Catania, Pa" lermo,Napoli, G*>" nova, P. Maurizio , Marsiglia , Barcellona e V*aleuisa. IASSA ANURASSY MAT. KIRAI.V IAKOCZV 11 18 25 ZBINVI SZAPARV gZ. LASZLG ARPAD idnea ìt Da Fiume e Trieste 8 Lugl, 806 15 » 22 per Catania, Mal tu, Keggio CHI., Messina. Napoli, Nizza» Marsiglia il. C. OE FREITflS 8 C. Da Rotturdam e Amburgo ^per Rotte rd«m, Ani' 'burgo, Brenta e staPERaAMON12/lóLug.a067asioui intente sul 'Reuo e sull'Elba ROMA U9/:U » » i(con trasb. jterdain od /burgo, Am Per schiarimenti su noli ed altro rivolgerai in Bari all'agente mie per le Puglie, Signor TITO DI li. AICAKIM Le notizie del giorno Jl ronfiato grecovmneno — 11 prò vesso vonti'o lioitjettttvensky. Come è noto, nella sessione atraordi naria del Parlamento rumeno venne votata giorni sono una legge per lacuale il go verno ha il diritto di aumentare le tasse ai sudditi degli Stati con cui la Roma nia non ha alcuna convenzione commer ciale. In questa categoria entrano anche sudditi greci, in seguito alla denuncia della convenzione commerciale con quel lo Stato, denuncia che 6 andata in vi gore ool primo corrente. lu vista di questi aumenti di tasse vennero date istruzioni a tutta le auto rità finanziarie ed amministrative perch< procedano alla compilazione di una sta tistica esatta di tutti i sudditi greci che dimorano nel rispettivo distretto. Gli effetti di queste misure di rappre aaglie hanno gi» incominciato ad esser' sentiti dalle colonie greche delle città danubiane. Così le scialuppe greche non vengono noleggiate se non colla ridu zione di un fianco ogni chilogramma d peso, in confronto delle scialuppe appartenenti a proprietarii d'altre nazionalità E siccome la capacità media, di una scia luppa è di 500 chilogrammi cgni scia luppa greca perde 500 franchi per ojju trasporto. I produttori poi editano a no leggiare scialuppe greci.* anello con q sta riduzione, tornendo di dover atVii.n tare noie e difficoltà al momento dell scarico. I greci che contavano di passare pe territorio russo o di porrà le lo»;» Ilav sotto la bandiera dblla Russia. S' tvova tto ora molto disillusi. * • * Si è riunito a Kroustadth il concigli ài guerra incaricato di giudicare l Rdjtk d i DOPO IL KrSCflTTO II. E mentre come radicale conseguenza del riscatto si aspetta il doppio binario OtrantoBologna, di cui abbiamo parlato ieri, non sono da rascurarsi le riparazioni, che pos10 essere più immediate, per le ante irregolarità, a cui ieri accentammo. Al Direttore generale com. Bian;ln non saranno sfuggiti gl'incessanti reclami per la inferiorità di trattamento, che è passato come la più dolorosa tradizione, sulle ferrovie del Mezzogiorno. A seguire certe particolarità che n complesso poi rivelano tutto un inadempimento ai più elementari obblighi e verso merci e verso viaggiatori, parrebbe che si quaggiù fosper lo meno in un paese diverso dal resto d'Italia e, diciamolo, in un paese disprezzato. Da noi non v'è che il vecchio e sgangherato materiale della già Adriatica, spessissimo incomodo, sempre indecente. Quasi che i viaggiatori nelle altre regioni d'Italia abbiamo maggiore misura di bisogni e quasi che anche nelle diverse classi di vagoni nelle r. gioni nostre questi bisogni anche diversifichino, mancano a noi quelle garentie igieniche che ad alfri largheggiano. E' meraviglioso, ma è pure oltremodo riprovevole che si facciano mancare le ritirate sulle nostre linee, o come un privilegio le si accordino alle prime classi, e per caso qualche volta alle seconde sino ad un certo limile, quasi che gli uomini qualunque provincia italiana al traversino non sieno della stessa carne e delle stesse ossa e non abbiano uno stesso corpo con le stesse esigenze. Persino la iliuminazione è fatta a scacchi e la si fa mancare proprio quando è resa indispensabile dalle tenebre. Vi è anzi di notevole che per avere un po' di luce nelle ore della notte bisogna augurarsi di attraversare qualche tunnel, ricadendo però nel buio quando se n'esce. Ed allora quale spettacolo esilarante quello di viaggiatori che debbono avvalersi di fiammiferi, non foss'altro, per ricercare la loro roba! Questa non è soltanto avarizia, ma Kucida cupidigia. Un po' di ordine poi sarebbe indispensabile ai l'estanrant* nei treni. Noi non pessiamo persuaderci come si permettano prezzi tanto ardui da toccare l'incredibile e per roba poi spesso infima e talvolta o nauseante o nociva. Rimane poi assolutamente ingiustificata la differenza di prezzi dei biglietti di abbonamento tra le due linee Caserta e Castellamare per Roma. La minima diversità del percorso non può autorizzare questa differenza per la stessa destinazione: è una diversità che impone ai viaggiatori di servirsi della linea degli Abruzzi, la quale se può essere preferita per chi vuole viaggiare di notte, non si presta a chi può esser comodo viaggiare di giorno. La disuguaglianza ci pare strana ed anche ingiusto: stranezza ed ingiustizia a cui l'esercizio privato poteva avere ragioni, che non è il caso di ricordare, ma che non deve ancora continuare con l'esercizio di Stato. Vi è poi qualche cosa di più im portante, a cui l'esercizio di Stato bisogna che dedichi tutta la sua attenzione: vale a dire il sito di parecchie stazioni sulla nostre linee. Ve ne sono all'une rese assolutamente inutili e per la lontananza dall'ai itato o onerose ai comuni pel mantenimento c.elle comunicazioni tra questo e la frrovia. Ciò per quanto riguarda i viaggiatori: per le merci bisogna rassegnai'HÌ all'ardua spesa del carriaggio per trasportarle dall'abitato alle stazioni. Tra queste stazioni così inadatte al traffico è fenomenale quella di Modugno: quanti percorrono quella stato un'astrazione, ne un puntiglio, né un'accademia, la riparazione di tutto un organismo di abbandono decadente è uopo che venga ora che lo Stato può eguagliare le condizioni di tutte le ferrovie italiane. Uomini e Cose g giudicar Fa; raglio Rodjbstwenuky ed suoi ufficiali della jntroper la resa ai giapponesi torpediniera <> Byeuowgy », II maggiore generale nella marina Boyak avvocato generale ha dichiarato che la rusa della nave costituiva un atto genza precedenti nella storia della Mariuà russa ed ha qualificato di traditori della patria gli ufficiali. Il procenso, egli iba detto, sarà una lezione per i giovani ufficiali della marina. II maggior generale Boyak ha chiesto la pena di morte ma in vista delle ci,costanze attenuanti «gli *i è rimesso per la questione dell'applicazione della pena allo apprezzamento •del consìglio di guerra. Adamobff avvocato difensore del capitino Kolong dichiara che i veri colpevoli non sono dinanzi al tribunale. Sono liberi, egli dice; e sono stati oggetto di di promozioni. Gli accusati «ORO i capi espiatori «ni quali si vuole far owleie (trucie le responsabilità delle sventure dti. la guerra. Qualora la corte li dichiarasse •colpevoli la pena massima che potrà essere applicata ad essi fc Jft detenzione in làna fortezza u non la pena (li morte Adtunobtì ha dichiarato terminai»»!'* fhn c%\.& 1 "assoluzione del capitano Colowjg. Gli aTVocati degli altri accusati rocì»nturooo p'ii'P 1' assoluzione dei loro clienti. .Vedi: l'Itim'Ora) linea p qHanno che il treno passa radii ll'bi f n che il treno passa ra pido dinanzi all'abitato per fermarsi ad una distanza notevole dalla stazione. Jl viaggiatore quindi bisogna che torni indietro per arrivare al commi» e con quanta delizia, che succede aita prima delusione, si può immaginare. Ora tutto ciò,ed altro che omettiamo, forma quel tale complesso di irregolarità, d'inconvenienti, di ostacoli al traffico, complesso, a cui il coroni. Bianchi dovrà certamente attendere per provvedervi. Si pensi che il traffico delle Puglie, e più se messo alla pari delle esigenze, da cospicuo ipddif^ ajjp ferrovie. La stazione di Bari da tt reddito medio di L. ]<> mila al giorno per le merci, di L. 'ò mila per i viaggiato1"'• E ci pare ohe su tale elemento, oofitofif nelle debite proporzioni a molte stazioni fall* Puglie, una cura sollecita a prnvveéwi rfia più che un dovere. E, dopo il fiotto delle ferrovie iiiti chp ripiani/)., non è Come fu ideato il francobollo postale. In Iscozia ò popolare la storia del modo con cui venne da Mulready inventato il francobollo postale. .Se invece di storia si trattasse di leggenda, la narrazione sarebbe interessante lo stesso. l'u giorno die Mulreadv viaggiava iirlla contea di Aberdeen si sentì indi:•.)>..,t,i ed unirò in un albergo condotto da un'avvenente giovinetta diciottenne, chu aveva la madre paralitica. Quando si fu rimesso con un gran biccbiere di < gin <>, Mulreadv sentì bussare alla porta: era il fattorino postale che recava una lettera da Londra per la ragazza stessa. Ma bisognava sborsargli venticinque soldi di porto... La fanciulla prese la lettera arrossendo e sorridendo; poi, dopo aver girato e rigirato la busta tra le sue dita, essa la restituì al portatore, dicendogli che le proprie magre risorse non le permettevano di spendere quella somma. Il primo pensiero di Mulready fu quello d: offrire alla sua ostessa il danaro necessario all'acquisto della corrispondenza in questione; ma la giovane rifiutò e senz'altro corse da sua madre, con aspetto lieto e cantando come nu uccellino. Mulreadx fiutò allora die doveva esserci nu mistero e si ripromise di scoprirlo. Il giorno seguente infatti interrogò abilmente la graziosa scozzese sulla ragione del rifiuto opposto nella sua offerta ed essa gli confessò che aveva a Londra un fidanzato, che si scrivevano tutti i mesi, che non potendo pagare il porto delle corrispondenze, avevano immaginato di tracciare sulla bustu certi piccoli segni, i quali volevano significare che essi godevano buona salute e che i .sentimenti del loro cuore non erano mutati. Ciò bastava ai due giovani per attendere tranquillamente l'avvenire. Mnlready ebbe immediatamente, dopo quella rivelazione, l'idea di apporre nn segno qualunque all'angolo delle lettere che volesse dire l'anticipato pagamento del porto delle corrispondenze e che preservasse la posta dei tiri come quello cui aveva assistito. L' innovazione permetteva pure di diminuire sensibilmente il prezzo del porto, stante la certezza d< avere assai meno lettere respinte. Ritornato a Londra egli maturò il suo progetto e un auno dono il francobollo postale era inventato. * * • Conio Dumas scriveva. In una delle sue Memorie cosi Dumas scriveva: — Io ho lasciato la Francia l'Il dicembre IBM, con l'intenzione di stabilirmi a Bruxelles. Appena arrivato all'hotel d' Europa, appena insediato in casa del mio buon e caro amico Yanderbergue, che io vi raccomando se mai andate a Bruxelles, cattassi dalla valigia il mio pacco di carta turchina — da vent'auui scrivo sempre sulla stessa carta — cavai le penne dalle loro scatole e mi dissi : < Facciamo un romanzo ». Quando uno è veramente romanziere, notate cari lettori, fare un romanzo o anche dei romanzi, è facile, come a uu melo fare dello mele. Ecco come si fa: si preparano, come aveva fatto io, carta, penne o inchiostro, e poi si siede, più comodamente che si può, a un tavolino non troppo alto e non troppo Lauso. Si ìiflette un'ora, si scrivo il titolo. Dopo il titolo, capitolo primo: si mettono trecentocinque righe in ogni pagina, cinquanta letteie in ogni riga — per duecento pagine, •*<» si vuole un romanzo in due volumi, pei ottocento pagine, se si vuole un romanzo in otto volumi, e cosi di seguito. In capo a dieci, venti o quaranta giorni, supponendo ohe si scrivano venti pagine tra la mattina e la sera, ciò elio fa settecento righe o trentottomila e cinqnteento lettere al giorno, il romanzo è fatto. E' cosi che io procedo, dicono la maggior parte dei critici che hanno la bontà di occuparsi di me. Solamente, quettt' signori non dimenticano che una cosa, ed è questa: che prima di proparare l'inchiostro, la penna e la cai tu che devono servire alla confezione materiale d'un nuovo romanzo prima d'avvicinare una poltrona al mio tavolino, prima di lasciar cadere la testa nelle ninni, piima, infine, di scrivere il titolo e quelle due parole cosi semplici: capitolo pi imo. io ho pensato sei mesi, uu anno, dieci anni a ciò che sto per scriverà. Da q insto origina la semplicità del mio intreccio, la semplicità dei miei mezzi, la naturalezza degli scioglimenti. In generale, io non comincio nu libro che quando è finito. * Piccola posta 9 :j/tf) — Su cercate una dote, potreste trovar di meglio; ma voi «npete che ii meglio è il nemico del bene. Jlostna che amo — Se non mi dite hi sua età, non posso darvi ne»sun consiglio, perché potete passare por mi rapitore di minorenni!. V> sapete la (ine qual'è. Qualsiasi avvocato potiti citarvi ad hoc un articolo del Codice penale, Aye.st L'anima, cioè, che non si acquieta mai, e tormenta sempre so stessa, in cere» del b(*»e rhe non può trovare. I'. 1'. r. — La bigia dioe nulla, Bisognava tener presente la data del timbro. J'aoìo e Francesco — Già, ma voi potete rimediare perché... non c't tua vision sorrisi, certi arcani versi evocanti la beata riva, ove Ulisse fuggì i tritoni immani. Ed ecco sul mio labbro i dolci accenti fiorir, con cui l'argivo eroe Nausica salutò degna al proprio fato amica. Ma, o nivea mano, cara dei miei baci invidia, alla fanciulla dei Feaci l'errante Ulisse non negar gli eventi ? * // prognoxiifo. Per i nati del giorno 11. Indolenti, negligenti degli interessi delhj vita. Per finire Sul marciapiede. E' morto nn numbu> della ^.intera dei Pari d'Inghilterra. E' una grave disgrazia... La Carnere s'ara ora dispari !... l'aiitagrtiel Alla Camera dei Comuni Londra IO. >A. S., Ai Comuni il sot* tose«retario Kunciman dichiara che l'Inghilterra non è intenzionata di ridurre la guarnigione in Egitto. Lui! p fiumi,)(ì Hatx/loiiix — A L. Cecilio Metello ora affidata I4. ciisf.iii?ia del tesoro pubblico che si conservava sotto la rupe Tarpea. Era, insomma, l'Angelo Maiurana p il Luigi Lusmitti di quell'epoca. Mas — Sono scempiaggini che non d vreste ridire. X, P, — No, non vanno. Tulio tatara assale, tee. — Cestino ca.•o con tutta la buona >>ray.itt tii Tulia. i pn* id i ; versi Da » Tralci.) .li sutteui v tu zione, di Luigi Vittorii) Iliociai'i 0 NIVKA MANO... ad A. M. Jersera senza volontà cattiva, pasBtMiijo .•f(>}s via. le nostri» mani si sfiorarono: in ..ore 11/ tj.^^.t!tj'| e ci trovammo ..libito loiì'au,. L'amico mio rlicti». mentre alla diva (Per telegrafo) Senato dei Regno Tornata dui 1') luglio Presidenza dei />rp\itì"iite V, \\a\n n LA he.duta ni opro alle lo. 1)1 SAN GirSKPF!] da lettura del piMptso verbale (IPÌIÌI tornata precedente elio è approvato. La servitù di pascere 11 senat. PABRIZIO COLONNA svolge una interpellanza ai ministri dell'inerirò e dell'agricoltura sopra i provvedimenti abe intendono prendere, onde la legge 'ti luglio 1888 e ' luglio 1891 »ull'al'olizioiie delle servitù di pascere, legnare ecc.., nelle ex provincia pontificie ritorni al ino scopo e non sia pretesto di deplorate agitazioni agrarie. Dice di non comprendere perché i proprietari non debbano mai far sentire i lo•o voti e i loro desideri nelle aule parlamentari: ciò facilita la vittoria di coloro he biibornano le t'olio e invece di far irofjredire il paese lo ritornano allo stato ielle barbarie. Osserva che in molli comuni della provincia romana da vario tempo si succedono invasioni di terra per vantati diritto ili pascolo, di legnatico ecc. e tutto ciò avviene sotto gli occhi delle autorità della forza pubblica, che nulla fanno per impedirle. Non si tratta di conflitto tra capitale e lavoro, ma sibbene di nn reato previsto dal 0. P. quello della violazione dele proprietà. il non intervento delle .munita in questo invasioni non è interpretato dalla grande maggioranza dei paeso come il governo cieile, perche gli invigorì hanno a forma persuasione di essere dalla parte della ragione quando I' autorità non inte viene a tur rispettar* il diritto di proprietà. 'l'erminn dicendo che il governo dovrebbe tutelare lo .stalli ijiio. Rispondo l'on. (TIOLITTI, dicendo che la causa di ciò sta in un vantato diritto dei contadini che hanno invaso le terre, .sieno essi di buona o inala lede, ed hanno •.ompiuto 1' invasione Mille terre affermando che avevano ibi esercitare dei loro diritti che li fanno risalire alla legge dell' SS che die luogo ad innumerevoli cause civili. La leggo dell'wrf si propone miglioramento agricolo p < erto che l'applica/.ioue, di quella legge fu fatta in modo che non tutti i dnit'u delle popòazioni furono rispettati in alcuni casi. D'accordo col ministro di agricoltura, 1" oratore crede, che la legge de! 1888 debba essere perfezionata e chiarita. Oc;orre però attendere che la Commissione abbia com pi e tato i suoi studi. Il g"vt»rno esaminerà la questione e al riprendersi dei lavori parlamentari farà le sue proposte. Lo sciopero dei tramvieri PATERNOSTRO lamenta il ti iste spettacolo a cui si assiste in Roma da undici giorni, della sospensione di un serviio pubblico della maxima importanza. 1 tramvieri. dopo due anni dacché avevano ac< utlato una turi Ha che doveva durare lino allo spirare 'Iella convenzione (lolla Società romana col comune, de;ret.uono lo sciopero ni quale aderirono pur oiiilarietà alile thini >II operai. D.C'j che la «Società romana prima di assumere iti sii vizio il perdonale donimiIti informazioni alla questura. A questo proposto assicura die nel pe sonale dei vetturii i vi sono pel imo dei pi egiudicati e che un assessore comunale di un tempo ebbe a ilirgli i he la questura credeva opportuno permetter loro il lavoro per distoili da possibili leali. N'ota che il comune non può mettere ni circolazione altre vetture non per maucan/.t di personale, ma perché l'autorità di pubblica sicurezza non | uò provvedete alla soivegl;an/,a delle vetture atesse, se ciò è vero domanda l'oratore dove è la libertà del lavoro1 Confida nell'tìnuvgia tini precidente del consiglio il quale è certo eh. vorrà tutelare con la libertà di sciopero anche la libertà di lavoro. L'on, GI0L1TTI premette che a termini di legge lo sciopero dei tramvieri non può essere ritenuto come uno sciopero di servizio pubblico, perché essi sono sotioposli sul una Società che ha interessi «li cai attere privato. Hi è di fronte a cotiteslazioni fra operai che chiedono au|trvmtj (li i,ìurv!i>d.*s wl una Mouietà. privata che non gli vuoi concedere in tutto. Il cornilito «lui governo è ili rimanere pert'ntunnuiite neutrale, e.l egli si è mantenuto tra hi due parli contendenti neutrale ni punto che non ha voluto ricevere ne le rappresentanze degli operai né quelle della Società romana. Dovile del governo è scio di mantenere l'ordino t(,t|ij)ljcp ei| a t;\l spop,o non )i4 liiHM'itu di d.;i'r oupor^une disposiq| ìn.cidenit) .i ebbe ieri a «lariloraio, ititi «gli ha richiamato i funzionar! ad esercitare una rigorosa sorveglianza. Si approvano alcuni progetti di le«;ge. Si toglie la seduta alle 17,30. Domani seduta alle ore 15. • Alla Camera francese La tariffa doganale Parigi IO. — (A. S.) Alla camera si approva con 511 voti contro ti il progetto modificante la tariffa doganale sulle sete. gli orologi, le macchine e specialmente le automobili. Il ministro del commercio ha dichiarato che la Francia è disposta a fare concessioni alla Svizzera se questa le farà. Se il 15 luglio l'accordo non è intervenuto si applicherà la tariffa generale. Parigi 10, — (A. S.) Discutendosi l'amnistia. Ferri, nazionalista, rimprovera al governo di avere proceduto ad arresti arbitrali in occasione della scoperta del complotto contro la Repubblica. NELLE TRE PUGLIE (Lettere, cartoline e telegrammi) ]>ALLA PltOVJNCU Di BARI MONOPOLI IO. — L'ammiraglio Viotti al Sindaco. I/4/OI Giusta la precedente corrispondenza pubblico la seguente lettera pervenuta al sindaco dall' ammiraglio Viotti al momento della partenza delle navi da queste acque. Kgregiu Sìy. Sindaco. Ancora sotto la viva impressione della spontanea manifestazione d'affetto, che cotesta patriottica città ha voluto tributare alla modesta rappresentanza della Marina Italiana, sento forte il dovere di ringraziare profondamente Lei, e pregarla di volersi rendere interpetre. presso l'intera popolazione, dei sentimenti di riconoscenza, miei e dei miei dipendenti tutti. Quasi corjtempoianeamente. ieri, mentre a Roma il Senato votava ut ordine del giorno attestante la fiducia che quel Ramo del Parlamento ha riposto nolla Marina della Nazione, l'intera popolaziono di Monopoli accorreva nelle vie. alle finestre, ai balconi, per esprimere, coi suo entusiasmo, gli stessi sentimenti «li stima, li non altrimenti avveniva pochi giorni or sono, quando cioè, la Camera dei Deputati votava analogo ordine del giorno: le popolazioni e le autorità di Ortona. di Barletta anch' esse esprimevano con sincere manifestazioni tutta la piena dell'anima loro. Sublime attestato di concordia di sentimenti, di comunanza di idealità, innanzi agli alti interessi della Patria ! A Roma come ad Ortona, a Barletta ed a Monopoli, e certamente ad ogni altro punto d' Italia, nello stesso momento i pensieri, la speranza, l'affettuosità erano rivolte con orgoglio alla marina della Nazione. E noi, modesti rappresentanti di una così vasta famiglia, abbiamo avuto 1' onore di poter raccogliere, personalmente, tanta espressione, che mentre ha prodotto, negli animi nostri, un sublime fascino, è stato anche un monito per perseverare su quella via che ha condotto la marina a conquistare la fiducia della Nazione intera. A quale maggiore aspirazione poteva convergere l'opera assidua, il lavoro interrotto, il sacrificio volontario di quali ti compongono la famiglia marinara V Ecco il significato, che abbiamo dato, ieri sera, alia manifestazione dell'intera popolazione ! E Le sono grato, sig. sindaco, che con gentile pensiero ha voluto raccogliere intorno a Lei, alla Sede Comunale, le Autorità cittadine, i rappresentanti tutti. anche quelli del sesso gentile, primo sempre nelle manifestazioni cortesi, di (pie sta patriottica ed agricola Monopoli, offrendomi così il modo di esprimere tutto l'entusiasmo dell'animo mìo. Domattina lascio Monopoli, col vivo rincrescimento che un determinato prò grammo non mi abbia pernierò di mantenere, più a lungo, le navi in queste acque. Esprimo nuovamente a Lei i miei più vivi ringraziamenti per la lusinghi» ra Ospitalità accordata alle navi, pregandola di volersi rendere interprete dei miei sensi di riconoscenza verso la popolazione tutta di Monopoli, cui auguro, anche a nome dei Marinai d'Italia, il raggimi gimento sollecito delle proprie aspirazioni, e di assorgere a maggior lustro, traendo ricchezza da quel mare cui debbono rivolgersi le forze vive delle città marinare. Gradisca i miei saluti ed ossequi. // ermi >'nii>mi mal io O. B. VIOTTI DALLA PROVINCIA Ul JiJ£CCE Dn terribile ciclone nel leccese Campagne devastate e case crollate Danni incalcolabili Per tetegrafo al " Carriere delle Paglie ., LECCE 10. •— 1 Viticci Osgi, alle ore 18 un terribile ciclone, con una pioggia torrenziale, accompagnata da fittissima grandine e da un vento impetuosissimo percorreva la linea che comprende i comuni di Monteroni, Sampietrolana, Lequile, San Cesarlo, Merino, Lizzanello, Vernole e Maglie. Nel auo cammino di morte il ciclone ha distratto una enonne quantità di vigneti, ha sradicato i frutteti ed ha sfogliato tutta la piantagione del tabacco. E' stata un'ora fatale per i nostri territori: senjl>rava che gli elementi fossero insorti d'un tratto contro queste povere terre, dalle quali le nostre popolazioni ritraggono fonti di vita e di bene, Nell'imperversare tremendo del temporale, accompagnati dal balenio del lampo e dal rombo del tuono, cadevano i fulmini incendiando i covoni di grano. Tre Merino e Vernole, il ciclone hfv distrutto completamento la raa^wia Cuccuascia, abbattendone ', Fabbricati, riducendoìi i^fcirm.i macerie, sbattute dal vento, e sigile q^uali l'acqua, cad.efid.0, compiva l'in.cresciogft apeim djstrultrice. dn, .Motrteroui recano che le Fiacco, Romano, Booì, Urso e altre molte sono stati1 gravemente danneggiate. I popolani di Merine. Vernole e S. Ccsario, terrorizzati, percorrono lo \'i_p dei loio ìiyi^i ifl \(no 4^av;,CMaijiassionevole: ^riiK, U"MW, giovani, fanciulli, madri, sjM>se, mariti che vagano piangendo, quasi impazziti per l'orribile sciagura che porta lo squallore nei loro modesti tugurii, che scaglia nella miseria migliaia di famiglie. I danni sono incalcolabili. Qui, a Lecce, abbiamo avuto soltanto una pioggia torrenziale con forte vento. Giunte le prime notizie del ciclone devastatore, si sono subito divulgate accolte con vivo dolore e prodticendo penosi tsima impressione. 8i attendono particolari più precisi: le autorità informate dell'accaduto han. telegrafato nei varii comuni per aver no* tizie e prendere i provvedimenti del caso. Durante gli scioperi Riceviamo : Caro Causano, Dei senno del poi son pien le fosse ! Mai conre in questo momento io credo opportuno ricordare a me stesso, alla classe intellettuale ben pensante del paese* agli industriali, agli operai questo poche ina sagge, aaggissime par» le che racchiudono tutto un inondo di vita vissuta dai nostri predecessori e da noi medesimi in questo momento di treprdazicne, di ansie per due nobilissime classi che sono tanta parte di vita delle nostie industrie, dei nostri commerci, della nostra tranquillità. lo non voglio fare una dissertazione sul diritto allo sciopero, le giuste ragioni che lo determinano e ii più o il meno di torto da parte degli operai e da parte degli industriali ; no. io constato il fatto e aico chiaro il mio pensiero, e. sento che non dicendolo tradirei 1' intimo sentimento dell'animo mio preoccupante»! di quelle disarmonie sociali che sono causa (li jjravi disastri, di dolori, di sperpero di forze, di energie, di lavoio, di capitale e di mille altri inconvenienti. Sono dieci giorni che nella nostra Bari perdura lo sciopero dei metallurgici, dei falegnami, dei saponieri, ed in dieci giorni ne da l'ima né dall'altra parte si è trovato modo come definire una lotta fra capitale e lavoro. Le autorità hanno fatto del loro meglio per raggiungere quella, pace e queir armonia tanto necessaria fra chi usando bene dei propri capitali, lavora, procura del lavoro, fa lavorare, e gli operai, che nella religione di esso lavoro sentono tutta la potenza umana, intravedono la loro redenzione e provvedono ai bisogni della vita. Ma nulla; proprio nulla, nemmeno il Comizio di ierl'altro, nel quale non parlò che un solo oratore, il Segretario della Camera del Lavoro, il De Palco, ha risoluto nulla. Ma la cittadinanza si è vivamente impressionata; le autorità sono alla vedetta e prevedono e provvedono a che l'ordine fosse mantenuto e gli operai oh gli operai aspettano, aspettano, calmi, silenziosi Cavalleria, carabinieri, truppa, guardie di Città ecc. ecc, son lì con 1' arma a' piede per tutelare l'ordine, per la libertà dolio sciopero, per la libertà ilei lavoro. Ma chi pensa, chi provvedi ai bisogni f degli scioperanti V Ve n' ha fri. quelli a cui la donna malata aspetta >>n HH^Ì» la risoluzione dello sciopero: la mogih ed i figliuoli che si avviticchiano alle,ginocchia del marito, de) padie, a cui stringe ogni giorno vieppiù la distretta del bisogno; e v'ha di quelli che iinprteano, che maledicono allo sciop"i . IKV la cocciutaggine e prepotenza dei t «»• pagni, perché li costringe a dai fondo alle piccole economie, ai risparmii sudati con tanti sanrifizii ; ve n'è altri stmichi dall'ozio forzalo, dal viavai, dalle larghe promesse, dalle imprecazioni, dai propositi di vendetta; ve n'è di quelli che intravedono, che sperano, che invocano nelT intimo dell'anima loro die lo sciopero finisca, pel "Ite co.ii iiou si può y;vere : ve ir' i altri H < in non punge né l'amore della famiglia, né la propria dignità mossa a dina piova dovendosi umiliare e chiedere a piatire quel credito a cui non ricorrono i torti lavoratori, a cui una insai •>• "•—•'• *:i1 eia di p'opi proprio e del. .».,... dell'odio di classe. E" una posizione, insostimibiiu, che giorno per giorno vieppiù si aggrava : per quanto maggiore è la tensione, |tanto maggiore "è il sacrifi7.ro, e mentre t soldati sono accasermati, gli opificii, le'mar chine tacciano silenziosi e le Kinaiuole non cacciali fuori gli sbuffi di in ino cha condensano la febbre n>l lavoro, eh» virole raggiungere la volta immensa del cìelo. K gì' industriali pensosi nei loro strida, passeggiando nelle deferte officine, ripensando agi" impegni . Hanno fatto dei loro stabilirne*' arcete guardato da carabinieri e soldati. Deve, d.inque rimaner la sola parola del Segretario de la Camera del Lavoro 'i K le classi intellettuali ed abbienti nulla possono fare V I o 1 •• l , •, , gni uomo di etto , „ (t faccia consistere la \m, ^uile stena lamentazioni e sulle critiche ^ uote, ma nell'opera attua, efficace, benevola, di interessarsi con aito sentimento, con intelletto d'amore, 7 • ,•< \ • ,„ „ •,,] penhè M ne.Mift , i /t vive della cittadinanza ueando una tesa onesta e cordiale fra capitale t« voro, e formando un vero e proprio feltrato morale, di tanto superiwp quanto disinteressato ed affettuoso. Non insinuazioni, non maldicenza, non vanità, ma vera e coraggiosa parola d'amore, di pace feconda fra lavoro e capitale, che tolga ogni ambascia agli animi forti, ai laboriosi, a qualunque parte essi appartengano. Noi siamo rispettosi della maggioranza, ma ehi oi aifida che la maggioranza degli afitmi voglia lo sciopero? Ohi ci affida che la maggioranza degli industriali nulla voglia conceda» V E'^ necessaria, è urgente perché si no 1ga fine a questo stato di coni •• agitazioni; che sorga subito nn •••, ,u» di volenterosi e ii . • 'i cittadini, perche aia il tritii d A operai ed m dustriali, fra lavoi u 1 vagliati» le cose con 1 del vero e deH'umoi« stretta di mauo. ani. cificazione, \ clas&e e si?, ficaie» delia p.uon 1 ne iri» capitale e lavoro è do, e "che in quest' a> bello l'avvenne ., Con cosf»ttu, 'i.rWy ingiustificata lenauanti del bisogno ierigoti viva la lite» 111 Itsarapitale. « che giusta bilancia u a quella d ariVi».n>. .soltanto è Mercoledì 11 Luglio 1906
CORRIERE DELLE PUGLIE Ooiròre lp arto e Commerciale i Prezzi correnti): ri (itt.j 30(32,00; .',00, bianchi 15 a , —; corr. —(—,—, Fine — |—,—; eotr. Mercato di Buri VISI: DH fini 24(27A/0, 20,00; — M«'i«.; Hai — t UVE DA PIOtAEE: OLI 'i;'OLIVA: Extra i00[10f»,p e fini !*5y— ; mi/?.! fini e mangiabili 80|'X),—; comuni 75(77,00; GBANI e LEGUMI: Dnri fini %i.Mf&>,:<\ i4. correnti SA">|i>5,50 teneri 23,5<)|2f.5o; granone 16117,00, or,jo ! >( ,—; avena l')|i9,5O; ftt^uo'.i #>|2~,U0 fav ioiag^ìo 17| . ; c> <i macina ; .; ••!. cottura —[—,. AIANDOKLE: 1. ftan «eu. , JXr'.ì, nuove —,—i—, —; intuì .(—, . CàKRUBR Ampie ,—| .; massa — ,— CRONACA Ufficio zione li direzione ed Corso FUI,. Emani. A'. N, Ifift Uni. il: Anici 70,0Oj7.r,.0O; i ci —, ; Rt»nap<> fiore ,—{—,— fmououio ?/',•; id. «ve. Zucchero 12 1—8,,— petroli 21,50i,22,0O. IL CAMBIO PER LEDOGANE Itomi» 1". (A.S ' •mx.o dei cambio poi certificato li iato <ìi>isi doganali è fissato per liiueui a L. 100,60 Roma 10 (À.S.) H prtfuse che applicheranno le dogane nella settimana dal !) al ] i Luglio par i dazi non superiori a L. 100. pagabili in biglietti, è fissato in L. 100,00. risulta CAr.KxnAuro LUCiLIO (31) Mercoledì II <*. i .•.. ..n.O esc. Leva 'ì "<iln alle ore <J,Hi o tramonta .Ile I iiiu il gioino 115. BQIIIIIÌRD lefereologico Quotidiano dell''Osservatore di Ilari Altezza «ni livella del mare m. W.l Giorno 10 l.u^Ii,> lKXi, ore 7 Pressione barometrica Temperatura, gradi cei: UmiuRà relativa ( Tensione pel vapore V , f Direzione» a 0. cii'i. iterarti v " ( Velocità, ali" ora Ncbti!, in decimi di ci Stato ifi mare Scile li «re l'emjipratura [ JJ^J^ » ( caduta l'!o «operi precedenti >a gradi e rum. Kn>. toni. 7hQ M •2.Ì.0 7^ 1 "y19 \V I ri traini* 20!<> 0,8 {'Quotazioni di itti.) 11 prezzo del cambio il qtiale dalm mnd'.t >l<i binilo, •ut dt.!V /' ''Olir b <>iii£: in L. !'"'*'. Id Totale dell'acqua caduta dal 1. Settembre 1905 mut. 529, Camera di Commercio pres. Letto it.ital. 5 0{0e. » 5 OjO fm. » aij2 0i0c. » ;Uf2(M)fm » a oió Banca d'Italia Una. Italiano Banca Corani. Nav. gen.Ital. Ratti neiie Ferr, Merid, » Mediter, CAMBI chèque Francia Londra Germania ehiui. [ » 8 OfO per. Italiana 5 0(0 Caro, Londra » Tfalia Rene!. Tinca Banca Parigi Ungherese Spaglinola Banca Ottona. .argento ino Credito Fend, Busso 1901 Londra Inglese "2 8(4 Italiana Spagna olà Turca anif. É Rama jMilano 1<W,ÌS7 lftì,:50 102,f'?>!lOJ,4cr 101,t(»|l0I.40 101 40 74 * SÌ 13 32 fin, 934, 938,50 485,— (iennvaiPtrenze 815, 4 71,50 , 25,13 122,87 te* 174, hO 25,15 lOv'.W" 101,5.' I.ì,:ì3 101,47 13, HI «5j ,:ifi4. ,H14 .{814, 4\5 ~ |47K 99.1 h 25. ! t 25,15 Vienna : Cred. Aastr. i» W&7 B. Ang. Aus.I: Uri. IO B. Aus. Ung., 2S1.5O Napol, d'oro j Cam.s.Pari" ' > Lotdi Lire italiane , "CHRen.aus. arg. . !• IH 110,t«0jB. Paesi aita. Berlina C. *,.T, (Happoue^e LOJ..', »T, M !».%. IRend ló:'i5 Rend Morsa di Media ufficiate dei Cambio a \ Itaìi». fidi. p. in; Turo* i*r^rancia Londra Germania » Svizzera » Belgio » Al Ristorarne Posiii'po. | .> Ti,.«!7'fitie ridente ') incrtnti'vulf did S iti<i aie aa3 ti ,,t»i v ;ZiO iuuppnnt.» ,..{, ed i pinzzi miti»»1'"1 •«• risaltano dalla ..eguente dhlv • n<e che la clientela troverà in itu, .,«i H^MIO ogni comfort necessario; ed i prezzi, co>itrariamente alle voci messe in giro da interessati, sono, come si vede, alla portota di tutti, perché variano da un mi xtimo di 30 centesimi ad un massimo di L. 0,83. Ne a Bari, è dato con simili prezzi, trovare di meglio. Ecco intanto la distinta per comodo di tutti i clienti: Pane IO. Ibott. Viro 50, Pasta Asciutta sugo o pontid 40 Pasti ^acintta alle Von gole 60. P . , al Burro 50, Minestre in '< 'tura di pesce 60, Frittura mista .jU, t;ostata G0, Bisleh di filetto 80. Soluzione anfiblsnorragica ftepi pi «parata secondo la prescrizione del Dott. Ai Nepi guarisce la blenorragia acuta e cronica, L. 2,00 al flacone, presso Paganini e Villani, f/tppolis, in Taranto presso la Farmacia Monteleone e tutte le principali farmacie del Begno. cubito abile macchinista posubilineate pratico anche per notor. a pas povero. Rivoli;'', si Fabbrica Barese di Ghiaccio Via V Bari. l >riagazzini aiti in Via Argiro '20 e ^2, angolo Via Piccinni 39, 41, 48, 45. Per trattative dirif ersi dal proprietario Sig. Antonio Sbisàiiea. Via Cavour Uìl. DUI* COBEIBKB DBLLB PUGLIK 11 Luglio 1906 21 •Inhn K. Leyg PER UNA EREDITÀ Tradotto da Irma Bioti Tornata del 7 Luglio del signor ANTONIO DE TULLIO ed approvato il verbale della tornata precedente, il Presidente fa le seguenti comunicazioni: 1. Dopo aver riassunti i procedenti e rammentati i preliminari del Riscatto della Rete meridionale, annuncia alla ( amerà il veto del Parlamento, e propone die s'invii al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dei LL. PP. un telegramma esprimente la gratitudine (.'ella Rappresentanza commerciale. Fa presente alla Clamerà l'importante legge sulla Conversione della Rendita, già votata dal Parlamento, e ba paio!» c'i alia lode per .! Go\erno, al tinaie le ', i.tppiesentanze più autorizzate della vita ,' economica del pae.se non possono non ì portare plauso. Propone quindi l'in'io di ] un dispaccio di felicitazione al valoroso ' Ministro del Tesoro, ed un altro di vero . compiacimento e di plauso all'illustre pror. Luigi Luzzatti, ai quale va indubi itttiiesite dovuto U trionfo del Credito italiano. Comunica alla Camera clie il segretario capo prof. Bertolnii, insieme ad altri autorevoli peisonaggi, è stato nominato membro della Commissione incaricata di idicare i concorsi ai posti di vicuso •ario e di ufficiali d'ordine presso la • umeiìi di Commercio di Napoli, e a rome de! Consiglio Calumale si rallegra ("1 prof. Bertohni a oiu fa pure l'augu.•< di nuovi *• maggiori orioii. La ( annera plaude. I! Presidente ricorda clie il tìoveiuu *'•> 'ii ''ii'bi i proprietarii delle Puglie la coltivazione del tab&coj . zione govei > va (ielle ev '.enti, benel, 'uueuze die può , vtre «Je^l. ,• >4 benemerito Di••U.jrt "Vi » < unbulante di Agri< aliili» «,r , ,, ' ii, mi. IM.Ì. nùgauli. al linaio f (icnwui) i.volgerti un vivi' , t&uso per l'azione spiegata in t'avorn l'ell'agricoltiira locale, — e ora piopom• lui la ('amora istituì ica. con appositi tiinziamenti nel prossimo filando, dei .liccoli premi, o, meglio finse, delle spelali medaglie di benemerenze per quei 'loprietuni che si seguale! anno nella • ottura del tabacco, dando risultati conreti. La ('antera accingi io iutogralmuute le , lupote del Presidente. Esaurite le comunicazioni, la Camola passa a discutere gli argomenti dell'ordine del giorno: Invitalo eia! Presidente, i! consigliere utv. Fioue legge una elaborata e pode:o.sa relazione, nella quale esamina il progetto di legge per le nuove convenzioni pei servizi marittimi, occupandosi specialmente degli interessi dell'Adriatico » di quelli della nostra Provincia, ma assurgendo anche a considerazioni di ordine generale, ed assoggettando a critica tutte lo parti del progetto, sia per quanto riguarda le linee di navigazione, come per i capitolati ecc. Il relatore sottopone inflne «.""approvazione della Camera le seguenti proposte: " Che l'approdo al porto di Bari venga compreso nella linea i del Gruppo P., che nella linea II, mancando l'approdo al porto di Molfetta, così importante nel movimento della provincia, conviene aggiungerlo, che allo scopo di non presiudicare le bene avviate relazioni commerciali dei porti di Trani, Bisceglie, Molletta, Mola 0 Monopoli con Venezia, Trieste, Genova, Nizza e Marsiglia, esclusi dalle linee 1 e II, converrebbe sussidiare l'attuale servizio libero settimanale della Società di Navigazione Puglia, Trieste, Venezia, Marsiglia, riordinandolo con partenze ed arrivi a giorno fisso, che nella linea 10 del Gruppo III Venezia, Zara, Corfù. Pat'a<so, il piroscafo, dopo Durazzo, dovrà toccare il porto di Bari, clic» nella linea 12 Venezia, Metkovic dello stesso grappo occorre aggiungere j l'approdo ai porto di Balletta. < elio per ienduro attiva e Uutlitera la liuea 14 lìrindisi, SS. Qiiur.uita, L'atra*&•> bisognerà prolungarla lino a Calamata da , un lato e fino Yenezm, '1 rieste dall't'Uio, i toccande •ioii'i Brindisi. TìariHailetta e '• die la lìnea IH Venezia, Kavenna, | Oallipoli sia spinta a TriesteFiume da j un lato e a Taranto dall'altro, ìenden j dola .sett.inolialo invece di ogni '.' settimane. ' che dciicbto neccribuiio eseguire uuu, i breve fermata sii porto di Bari dcll.i li j nuà ctdeio 18 Gruppo IV Venezia, ln'in , disi, Alossandria d'KgìUo, ridurendo di ' j qualche ora quella da f;usi a I!iii:dii. j j die le Lupe •/<) .).' del Gruppo V Ve ', nezia, Cirenaici, L0nto e Soria siano ridotte a due, ma ogni 4 settimane, ina che siano cont'nuative, senza trardjoido ' ad Alessandria d'Egitto, e comprendendo nell'itinerario Ranetta e Bari, l'anca, j Siiurne, Malta, Beh ut, Alessandri ;>, Tri! poli, Bongasi, ; che nella linea ded gruppo X da Venezia all'America del Sud e Pacifico, lasciando definitivo l'approdo a Bari, occorre aggiungere l'approdo al porto di Bar; letta, i che aia provveduto ad un servizio diretto dall'Adriatico per la Ghia, Giappone, Austialia, o quanto meno venga prolungata temporaneamente la linea 32, oltre Callao, fino a S. Francisco di California, allo scopo di potere comunicare con l'Australia e l'Estremo Oriente, che torna opportuno istituire una linea diretta dall'Adriatico all'America Settentrionale pur prot ggere l'emigrazione e favorire ancora più l'incremento d.l commercio locale con quella regione, (he per lo sfogo degli erbaggi e della frutta riesce indispensabile l'istiuiaionu • n: un servizio 'apido settimanale dai C.unei.i. su proposta del Relatore — eons. SM^'i delibera che nel bilancio 1008 s>aià stanziata una uonima adeguata a Hoddihiiiro il Credito del Connine di Gioia del Colle, e anche niaggioie se la Finanza Camerale lo consentirà. In seguito ad accurata relazione del COTIS. c"bisà la Camera prende diverse deliberazioni riguardanti rimborsi e reclami sull'applicazione dell'imposta Camerale, Esaurita la trattazione degli argomenti segnati all'ordine de! giorno, la seduta è toka allo eie 13. porti del Mezzogiorno e della Sicilia per Londra, Anversa, Brema o Amburgo, o meglio converrà stabilire treni speciali ferroviarii, ogni due giorni, che muovendo dalla Sicilia, attraversino queste jiiovincie « .si dirigano al nord Entopa, che infine, si provveda per un servizio celere quindicinale dai principali porti Ter IR Coiivcrsioiio (Iella Ilcudita L'onor. ministro del Tesoro e l'illustre prof. Luigi Luzzatti hanno prontamente e cortesemente risposto al voto di plauso e di felicitazione a loro diletto a noine della Camera ùi Comnerfio Ual Presidente. 11 ministro M tior.ina '••: ' ' i telegrafato: « Pregola vendei si ut tei piote per mio « animo grato jjre&so tutti i componenti « di codesta Camera pci la gentile ma« nifestazione fattami. A. MAIOKANA •>. E il prof. Luigi Luzuatti ha per parte sua risposto col seguenti' dispaccio: « L'antica devo/tcn» u!lu Puglie mi rende particolarmente caro il saluto « della Camera di Commercio di Bari e « il suo. LUZZATTI ». Dopo il riscatto Tn risposta al dispaccio inviatogli dal presidente drila nostra Camera di Commercio, l'onor. Ministro dei Lavori PubbliVi gli ha diretto il seguente tele{j ruma: Ringrazio vivamente codesta Camera • 'li Commercio per saluto gratissimo. • lieto di avere contribuito ad appagare voto della laboriosa e feconda terra pugliese. GlANIVRCO ». 1 collegi dei probiviri per le industrie del legno Maselii ci telefona ila Roma, "10: La Crdzy/ta l'/'/'cia/e pubblica il dol ii l Sappiamo che il Questore contili. ( ..i marino ha iniziate nuove pratiche pur ottenere il componimento della vertenza e noi ci auguriamo che industriali o vogliano insieme venire alla dnldell'Adriatico per le coste nord Francia. ! creto con cui le sezioni elettorali del Bordeaux, Nantes, Ronen, Havre, Duri ! collegio dei probiviri per le industrie del nei j legno e mi sede in Bari, sono .stabilite ri uscirebbe d'inpel commercio f|iierke, il quale servizio i.iesi di maggior lavori contestabile vantaggi pugliese. li cons. Modugi.o ìa tuia raccouiandazio.ie nell'interesse dei Porto ut Molletta, e i. relatore piomette di tenerne conto. 11 Presidente, espressi i sentimenti di ammirazione per lo splendido lavoro, propone un voto di plauso al cav. I .ouc e 'a pubblicazione per le stampe de!!., ile.»,ti' ' ne stessa. . camera, unanimemente, approva. . Presidente da quindi la parola al ... Modiigno. il quale legge una Relaiii'i su di in1 voto della consorella di Napoli, si : rcnainieitti Icijali dei grani i iii)>'/raiic'iniei<tt imjiinicti, e propone ' ifut>! oviiin» (!>•! Giorno 'b*' la Cased seguenti 4 sezioni: 1/. uoMia uiiautin(> aoei 'li <'nir.inorcio 't. .Ùa jiioposto (tilt LL. dusttia e Coìiìioenuo .i il renditnt'iito le"In ..ilici ,<ì!a Cairt'f vii pel voto ti, .L. ì Miniati: ( i>v"l '<» F:uanztj .AIIÌ de: x'ai'i H'inp'i" ,tu •amfr il! 1. 2. Fare voti aiiu LL. EH. !"il'I rtdu..ii'iu e Coirmiprcio o (Ir, ministri delle Fi(Proprietà letteraria) — Io aborrirvi V... lo odiarvi ? Oli, AcìelaMe, che dite mai ! —• Si dico ohe mi abborrite o mi dispreaaate, ae preferite questa parola. Voi avete il diritto di stare lontano da me, ma in consideracene della nostra antica amicizia, n»t sembra che non avete il diritto di %Tenire qui per contenervi conii ••> contennto. • itti parole tacque, e quando Ugo guardo la donna che aveva tanto amata, vide brillare nei suoi occhi un debole aoiriso, come un tenue raggio di sole «h# appare attraverso le nubi. In quel momento la passione, assopita ma non spenta nel suo cuore, si destò in tutta la, sua antica forza. Non era più lady fioldon ma Adelaide che gli stava dinnanzi. La sua emozione era cosi forte che non trovò parole... Si sentiva quasi soffocare, e la giovane donna sa n« avvide e lo comprese. Sapeva di aver vinto, sapeva che il di lai cuore la apparteneva di nuovo, ed una gioia inesprimibile le inondò l'anima. Ma .non osò dimostrarla, e quando Ugo mormorti: — Perdoaatemil e baciò la mano bevendo la lagrima che vi era caduta, ella volse il capo dal lato opposto. Ma dopo un istante lo fissò con uno sguardo che tradiva, suo malgrado, la felicità che provava, gli disse: Dunque siamo di nuovo amici, nevvero V — Per sempre ! — esclamò il giovane. — Se lo desiderate, Ugo, seppelliiemo ;S passato, e da oggi principieremo la a HO va vita. — Si, una nuova* vita, — egìi ripetè, ! con queste paiole la pace tu conclusa ira loro, * CAPITOLO XI. ti è mi'oènbi'tt nulla Miti rifu. Era trascorso un anno e mezzo dacché lady Boldon era rimasta vedova, ep pure Ugo Thesinger non le aveva rinnovato la preghiera di diventare sua moglie, e ciò non perché l'amasse meno da quella sera in cui aveva preso commiato da lei presso l'entrata del presbiterio, ma perché era orgoglioso, e non poteva sopportare neppur l'idea di presentarsi alla donna amata, in una condizione che lo avrebbe costretto ad approfittare della ricchezza dell'uomo ch'ella gli aveva preferito per ragioni note a lei sola. Da molto tempo tveva preso a riflettore sullo stato delle cose, e si era detto che non corrispondeva affatto ai suoi desideri, ma aveva giurato ad Adelaide ed a se stesso di dimenticare il passato e non voleva mancare al suo giuramento. Non poteva pretendere ch'ella rinunciasse alla ricchezza per tener conto dei snoi acropoli, ma poteva imporsi di a.ttiiijcir p i fidano in ncrin m •• c^j>i. ii deli;. Consoiella naj: tengano ferine lo attuali tacile più rispondenti .il vero: precisino i t ai atteri dietim ivi delle iarinette; ed istituiscano una nuova categoria per i tipi .peciali di semolini richiesti dal oominer^ io di esportazione, determinandone i re).»iivi caratteri. :ì. L'are voti anche perché venga subito . ileituata la promessi, riduzione del da.io doganale sulla crusca. A proposito di un altro voto del Cirr >lo E«po'tatori di Derrate alimentali di .Napoli, il cons. l)e Villagomez —• Relatore — parla pei provvedimenti ferroviari per l'esportazione agricola. liicor!ando altri preoodfnti voti della nostra <laniera, e t'>nendo prebente i desiderati degli esportatori napoletani, presenta il seguente ordine del giorno: La Camera di Coninie^cio ed Arti della Provincia di Bari. rendendo nota del memoriale del CirE.poit;uori Derrate Alimentali di X«p'di del Marzo li>Ui, riconoscendo storicamente veri gPinconvenlenti ivi lamentati, considerando esseie urgente provvedere al disservizio ferroviario in fatto d'Esportazione alimentari. constatando non essere attendibili le scuse regolamentari accampate dal ministro del tempo, contro* i elusti reclami ivunzati in epoca precedenti' dal snllodfito Circolo delibera: rendere un voto di plauso al Circolo Esportatori di Napoli per la iniziativa presa nel far voto al Govern > ed ai deputati della regione meridionale, i bisogni urgenti della Esportazione Agricola; ne adotta le cinque conclusioni, e manda al Presidente che questo voto della Camera sia trasmesso al ministero competente, ed al Circolo suddetto. In ordine al vecchio debito verso la disciolta Scuola Enologica di Gioia, la pr . olo son ..tal nelle i •'•""io/te Bari: con Bari, Capurso, Canneto, Cabamassima, Noicattaro, Rutigliano, Triggiano, Palo del Colle, Bitritto. Btnetto, Fasano, Monopoìi, Turi, San Michele ed Alberobello. Il lesione Alta imi ra: con Altamura, Gravina, CJioin de! Colie, Cassano, Gruino Appula e Toritto: /// wìoue Horletta: con Barletta, C.iuosa, Molletta, Bisceglie, Terlizzi e Trani. Per una partenza Riceviamo: Caro Direttore, Domani, dopo Ili armi di permanenza, io lascio Bari per la nuova residenza di Napoli, In quest'ora di doloroso distacco, •senio come non mai quanti tenaci all'etti e quanti forti leganti mi tenevano avvinto a qucsia cittadinanza, che nel mio breve periodo di permanenza qui, ha voluto enti tutti i modi addimostrai mi la su:; benevolenza e la sua cortesia. Ed è queste ricordo che rende a me ed ai imm piii dolorosa la partenza, e prego perciò il tuo giornale di rendersi interprete sincero di questi miei sentimenti, specie presso tutti quelli comprese le autorità, cui, per la subitanea partenzn, non ho potuto e non potrò dire a voce i sentimenti dell'animo mio. Partendo, io porto cori me, per serbarlo immutato, il ìirordo eli una cosi squisita e cordiale ospitalità. Grazie e credimi. Afi'.mo: CES\KE ROGIIIO Nel pubblicare la lettera che c'invia l'egregio capostazione, noi vivamente lamentiamo il suo allontanamento, giacche con esso Bari viene a perderò un ottimo funzionante ed un compito gentiluomo. ti facciamo voto ch<) alla promozione che ora lo allontana da noi, pretto ne segua un'altra che lo ritorni alla città cui è legato da tanti anni per affetti ed iii spettare il giorno in cui i suoi guadagni gli permetterebbero di mantenere sua moglie nella vita comoda a cui era abituata senza dover ricorrere alle rendite della costanza di sir lìiccardo. Ormai eia prossimo a raggiunge!e ìa meta cbn si era pretina. 1 suoi all'ari .uidavaiHi di buie in meglio, aveva fatto dei risparmi e si diceva che potrebbe chiedere beo presto la mano dì Adelaide senza dover arrossite. La sua professione non gli permetteva di aasentaibi mollo hpe>so di Londra, e ladv Boldon sottriva di quelle lunghe separazioni. A dire il veio, ella attendeva già da qualche tempo la domanda d'U%<>, e pur temendo da un lato la sua diohiarazioiie, dall'aldo si sentiva addolorata e quasi oll'cda dal suo silenzio. TaJ,'i'Ha temeva «h'enli non provasse piùamore ma soltanto una sincera amicizia, o che, riconciliandosi con lei, non avesse prevenuto che l'amicizia poteva cedere il posto ad un sentimento più caldo e d'indole ben diversa. Durante tutto quel tempo la promessa fatta a Mr. Felix pendeva sul suo capo come una nube minacciosa. Egli si era portato tre volte a Koby Chase, sempre col pretesto di doverle parlare d'all'ari, o la giovane donna si era sforzata a riceverlo non solo cortesemente, ma anche con modi amabili ed amichevoli. Però non poteva illudersi in merito alle sue intenzioni, e lusingarsi che fosse avvenuto un cambiamento nei sentimenti che nutriva per lei. Il notaio aveva troppo tatto per farle la corte, ed ella gliene era riconoscente; non le rammentava neppure con parole chiare la sua promessa, ma non Il nuovo capo staziow Ieri, è giunto a Bari il nuovo capo della nostra stagione ferroviaria signor Ooffredo Rigali, finora capo stazione a Castellani aie Adriatica. 1! Signor Ricali prese ieri possiede dal suo ufficio. Abitazioni e scioperi I metallurgici Continua, e sono tredici giorni oggi, lo sciopero dei metallurgici. Ieri, vi è stato qualche incidente : verso le 7.'..li' un operaio entrò per lavorare nello stabilimento Sorrentino : accolti' riuscirono a calmarli. Alle 19.f! » vi fu un secondo caso : un altro operaio entrò nello stabilimento Colonna e tu causa di un allarme dato subito ilalle squadre di vigilanza alla Camera del lavoro. Circa duecento scioperanti furono ani posto, ina anche questa volta gli operai furono persuasi alla calma dai delegati Caputi Giuseppe, Caputi Girolamo e Donvito, si che gl'incidenli rimasero senza conseguenze. uic iieilll s UlUI 11111OH \<\J IJWÌH'IIUIIU . iti,or»ero perciò protestando una sessantina i scioperanti, ma i delegati Caputi e mancava di farvi delle allusioni indirette nonché di l'arie intendere, che contava con certezza sul suo adempimento. Lady Boldon rabbrividiva quando penvava alle difficoltà cui andava incontro, ma chiudeva gli oci hi per non vedere l'abisso, e scacciava dalia sua mente il pensiero dell'avvenire. Durante il tempo trascorso dalla prima vi«ita, Teronzio era ntornato più voitiì nel piccolo ri>ft<ifff. dovo il tenente Thcsingei passava tranquillamente cou sua moglie gli ultimi giorni della sua vita Ugo aveva notato con una certa inquietudine, che il suo amico si era invaghito di Jfarjorie. Teronzio si ora tradito involontariamente, giudicando l'antico detto: Amore e tosse non si cela. Quando si recava a Chalfont col suo amico mostrava una strana sollecitudine d'andare in chiesa la domenica, e trovava sempre un pretesto per assisterò al servizio divino nella chiesa di Woodhurst, benché ve ne fosse un'altra più vicina. Ugo andava volentieri al presbiterio perché aveva la speranza di trovarvi Adelaide, ma una domenica, in cui Terenzio si mostrava ancor più impaziente del consueto di mettersi in cammino, si mise a ridere di cuore, e gli disse francamente che era innamorata della figlia del pastore. — E se così fosse? — gli chiese mestamente il povero Terenzio. — A elio ci giovevebbe ? Non possiamo sposarci, perché io non possiedo nient'altro al mondo che una discreta conoscenti della legge, di cui nessuno volle approtfittare. Caro Ugo, di tutte le professioni che esistono la nostra è la peggiore per un scioperanti risoluzione, ormai tanto desiderata 1' intera cittadinanza. I saponieri Continua in una fase di compiuta tranquillità lo sciopero dei saponieri. La Società delle Olierie e Saponerie Meridionali appronta il regoìam«nto interno, cui accennammo, e che vena comunicato agli operai. I marangoni Ieri parecchi altri capimastri marangoni fìrmarano il concordato nel quale e stabilito che gli operai lavoreranno d'ora in poi, dieci ore. Perciò stamani gli operai hanno ripreso il lavoro, pochi altri si mantengono in isciopero: ma si spera, entro oggi; che anche gli altri capimastri si decideranno a firmare. Società medico chirurgica Dalla Presidenza della Società Medico Chirurgica Barese, siamo pregati di ricordare ai Soci di Bari e Provincia d'intervenire alla tornata amministrativa indetta per giovedì IV luglio l'.MJti, alle oro l'i. in prima convocazione, ed alle 13, in seconda, nello Edilizio Scolastico sito in via Carruba, per discutere il seguente: Ordine del giorno 1. Continuazione della discussione del progetto della tariffa minima (seguito della tornata precedente del 30 giugno l!)06. *2. Proposta di modifica all'articolo 41 del Regolamento sociale.. '•'>. Nomina della Commissione di vigilanza per la Tariffa minima, per Bari. Al « ile dei ciiic!ìiato«r;ifl » Stasera nuovo spettacolo non meno attraente di quelli finora eseguiti. Ecco il programma: Nozze, tragiche] scene drammatiche divise in 9 emozionantissimi quadri; La .icelta di una serra, scena comicissima e I.e disgrazie di donna Marianna, esilarante proiezione, di gran successo. Il nuovo grande molino a Bari Ci scrivono da Genova che cou atto stipulato ieri, la Società Mollili Alta Italia ha ceduto aliti Società Meridionale di Ma.inazione rappezzamelito di terreno acquistato in Bari nello scorso i.ovembre per 1" impianto del nuovo grande Molino. Tale impianto sarà fatto ora a cura della Società Meridionale, di Macinazione nella quale la Società Molini Alta Italia è largamente interessata. Il nostro corrispondente aggiunge che ieri stesso venne pure stipulato l'appalto delle opere e_ che, senza meno, ne) corrente luglio si metterà manosi lavori di costruzione. Secondo il contratto d'appalto il nuovo Stabilimento dovrà essere pronto per funzionare nel mese di agosto 1907. Tali notizie non possono che rallegrarci poiché la nuova industria sarà di notevole vantaggio por la nostra regione. Un neo avvocato L'altro ieri, ha conseguito la laurea di dottore in giur sprudenza, all'.Università di Napoli, con ottima votazione, il signor Gaetano Bottalico, del comm. Giuseppe. Egli ha svolto la tesi : « La rinunzia agli atti del giudizio ». Al neo avvocato augurj di brillante carriera. Cose daziarie Alcuni impiegati daziarii ci fanno sapere che per la parte di gratificazione non approvata dalla Commissione Reale non i>. vero sia stata ordinata la riscossione, poi che l'Amministrazione comunale ha formalmeute stabilito che a sopperire la parte stessa siano devolute le economie verificatesi in questo primo semestre sul personale stesso. Un cavallo impennato L'altra sera, a tardi, una vettura da nolo, transitava per via Roberto da Bari, quando nelle vicinanze della Società Puglia, il cavallo prese la mano e si dette a precipitosa fuga con grave pericolo dei passanti. Il caporale dei pompieri Luigi Fniano si slanciò per fermare il cavallo, che prene per la briglia, ma fu prima trascinato dall'animale imbizzarrito e poscia sbattuto violentemente a terra. Quantunque avesse riportato una l'orto contusione al petto, il Fidano, rialzatosi, corse nuovamente dietro il cavallo, mentre il giovane Caldarnlo Nicola, di Pasquale, di anni 18, lo affrontava nei pressi dell'Ateneo. Poco dopo entrambi, riuscirono a fermarlo, arrischiando la propria vita. Segnaliamo l'atto dei due coraggiosi, per cui è doverosa una parola di lode. Infortunii sul lavoro II bottaio De Tullio Giovanni di Nicola, di anni 42. abitante in via Santa Scolastica X. 1, ieri, mentre lavorava con una scure si ferì disgrazìamenfe pròducendosi una lesione da punta e taglio itila regione malleolare interna di sinistra. Alla P. A. il dott. Positano 1 o giudicò guaiibile ni dieci giorni, salvo complicanze. Pure ieri, il calzolaio Del Bene Domenico di anni i;:i, abitante in via Dante Alighieri n. li'24, lavorava in bottega, quando con un trincetto si colpi al denso della mano sinistia. Il dott. Ugenti della P. A. gli inedito una ferita interessante i tessuti molli e guaribile in dodici giorni. Chi perde e chi truva Ieri nel negozio d'Agnino di Piazza S. Ferdinando un giovane rinvenne due grosso chiaviche qualcuno aveva evidentemente smarrite. Il giovane si affrettò a portarle all'ufficio di Polizia Urbana ove chi le ha perdute può andare a ritirarle. Cani, asini e donne che mordono II cinquantenne Genghi Silvino fu Paolo, facchino del porto, nel pomeriggio di ieri, \eniva morsicato da un cane, che gli causò una ferita lacero contusa alla coscia sinistra. Accompagnato alla P. A. venne medicato dal dott. Sciacovelli, che lo giudicò guaribile in dieci giorni. Quindi fu condotto nella propria abitazione in via Santa Scolastica n. 53. * Certa Scardicchio Pasqua di Vito, di anni 23, abitante al Corso Carducci N. 1, iersera venne a quistione con una sua vicina che le tirò un morso al dito medio della mano sinistra, pioducendole una ferita lacero contusa, guaribile in dieci giorni. Alla P. A. fu medicata dal dott. Ligenti. Iersera, la qnti antenne Ravaschieri Benedetta di Michele, abitante in via Lombardi N. 24 fu condotta alla P. A., dove il dott. Ugenti le medicò una ferita al terzo inferiore dell'antibraccio sinistro guaribile in dieci giorni. La Ravaschieri era stata morsicata da un asino. Oli autori del furto in danno del dot'. Zuccaro I nostri lettori ricorderanno il furto di lire quattromila, operato giorni fa in • danno dei dott. Giuseppe Zuccaro e di cui noi ci siamo già ampiamente occupati. Dicemmo che autori de! furto erano due_ giovanotti appartenenti a distinte famiglie residenti a Bari e che appena fatto il bottino erano partiti per ignota destinazione. leimattina, la questura di Milano rintracciava ed arrestava a qnélVHotel Ovina i due discoli, identificati per Favuzzi Antonio fu Stefano di anni 15, figlio della direttrice della Casa di salute del dott. Zuccaro e Favia Guglielmo di Leonardo, di anni 13. Addosso gli arrestati fu rinvenuta e sequestrata gran parte della retuitiva. II Favuzzi e il Favia saranno tradotti a Bari a disposizione di quesf autorità giudiziaria. Fra falegnami Alla P. A., ieri, nel pomeriggio vennero medicati i falegnami Del Drago Michele di Emmanuiils;, di anni IH e Di Bari Pietro f > Michele, di anni SO. Di costoro il pr>nio era affetto da una ferita incisa al gomito destro, intere» sante gli strati molli fino all'osso e prodotta da scalpello; il secondo da una ferita incida al dito indice delii' mano destra, pure prodotta da scalpello. Il dott. Sciacovelli giudicò il Del Drago guaribile oltre i dieci giorni o il Di Bari nei dieci giorni, salvo complicanze. I feriti raccontarono di ossersi messi in mezzo a dei loro compagni, che litigavano in bottega e che li colpirono con gli scalpelli da lovoro. Piccole note di cronaca II bambino Fanelli Domenico di Vito, di anni 8, abitante in viaNapdi, da una caduta riportava ieri una l'cirita lacero contusa con echiraosi alla bozza frontale sinistra, guaribile oltre i dieci giorni, a giudizio del dottor Sciacovelli della Pifbblica Assistenza. Buona usanziì II signor G. P., per la ricorrenza del settimo anniversaiio d'tlla morte di sua madre, manda a nostro mezzo liie IO all'ospedaletto dei bambini poveri e malati. Scuola Professionale l'ein minila Uiuseppinii IÌOJVH An»eli Via Cavour 170 Corso speciale d'Insegnamento nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre di Tagliti, Cucito a mano e macchina, Smtoìia, Ricami in bianco e ni seta, Fioii ar tih'ciali, Merlotti nel ago u a fuselli, Stiro Ricca collezione di figurini secondo la evoluzione della moda. Tutte le aiutine hanno diritto di faro lavori propri, ricavando co'i il duplice vantaggio di istruirsi e di usufruire dei benefici nei lavori eseguiti per proprio uso. Tassa mensile L. 8 anticipate. Una bella cintimi Le Signore eleganti che desiderano avere una bella cintura possono trovaila tanto in cuoio che di elastico nell'assortimento di assoluta novità ed ai generi finiscimi presso il negozio del Sig. Francesco Sorrentino. 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Dopo di aver sommato i suoi guadagrr dell'anno trascorso, trovò che orano urperiori a quanto credeva, talché si disse che ormai poteva presentarsi a lady Boldon e chiederlo la sua mano. Terenzio O'Neil era partito per l'Irlanda per visitare i suoi parenti, ma a> veva l'intenzione di raggiungere il suo amico a Chalfont in principio di settembre. Le ore calde della giornata erano passate, ed una brezza deliziosa mitigava il calore dei raggi del sole, Quando Ugo si mise in cammino per andare a Roby Chase, onde chiedere per la seconda volta ad Adelaide se voleva essere la sua sposa. Della prima volta in cui le aveva latto la stessa domanda si rammentava ( onte di un avvenimento sognato. Allora ei.i inverno, ed egli l'aveva attesa sulla strada, in mezzo alla campagna brulla, sino dopo il tramonto del sole. E quando alfine era venuto... Ma, Ugo bandì dalla sua mente il ricordo di quella sera. Non voleva turbare la felicità del presente, pensando a quel doloroso passato. Lady Boldon era in casa, ed Ugo la persuase facilmente di fare una passeggiata nel parco con lui. Dopo la morte di sir Riccardo si trovava a Roby (.'base una dama di compagnia, Mrs. Embleton, la quale era una donna troppo assennata ed esperta, por non comprendere che talvolta non dev>~ imporre la sua presenza stila giovane vedova, in ispecie quando Mr. Thesinger veniva a farle visita. Il parco di Roby Chase era traversato da un corso d'acqua, che si poteva chiamare senza esagerazione un fiume. In un punto del suo ^corso sir Riccardo aveva fatto costruire un argine, fonnando cosi mi lago artificiale. Questo era un abbellimento fatto da Ini, ed egli non_ mancava mai di condurre i suoi ospiti ad ammirare il laghetto, indicando in pari tempo la somma che gli aveva costato. _ Lady Boldon si rammentò di questa circostanza, quando sedette con Ugo sopra una banca, situata in un punto dal quale si dominava tutto il lago. Rabbrividì nel suo interno e dal petto le sfuggì uà profondo sospiro. Adolaide, — le disse Ugo, —vi ho pregato di venire qui per dirvi una cosa che sapete da lungo tempo... cioè ch'io vi amo. Lady Boldon non si aspettava quella dichiarazione CORI a bruciapelo. Trasalì. ed arrossi cosi vivamente, come avrebbe potuto arrossire quattro anni prima, e si nascose il viso nelle mani. Mercoledì 11 Luglio 1906
del Colle GRANDE E PREMIATA FABBRICA DI COGNAC DISTILLERIA, RAFFINERIA DI ALCOOL E STABILIMENTO VINICOLO I più grandi depositi esistenti in Italia di COGNAC invecchiato e premiato colle più alte Onorificenze in Italia ed all'Estero. Garantito di puro vino con certificato delia R. FINBNZBIT9LI3HR, e riconosciuto chimicamente PURO ed IGIENICO dai laborator! di analisi della R. Farmacia Centrale Militare di Torino e dall' Ospedale civile Santo Spirito di Roma. LA DITTA È FORMICE DI TDTTE LE R. FARMACIE MILITARI DEL REBHODi Terra e di Mare. La vendita si esegue in fusti ed in bottiglie. Ogni bottiglia resa franca in qualunque stazione del Regno costa L. 3. Dirigersi in Bari presso i Sigg. Frat. GARGIULI Piazza Umberto I. N. 19. ., „ Gioia „ lo Stabilimento P. Cassano e Restaurant Stazione. PAPAfilANIi Liquore tonico diqeshvo Dopo molteplici ed aecuratissin: e esperienze BÌ può assicurare di wer indovinato il miglior liquore da invola. 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TINCA, apeciaUst», Vicolo S. Zttno, 6, p. I. (dietro il Tribunale) (Milano. Visite consultazioni dalle ore 10 alle Ile dalle 14 alle 16. Unire francobollo per la risposta. ( mt Pregitsì rendere avvÌBat» la sua , «merott olieatda, ohe il rao 8tablli_i«Mt* In via Napoli pnò foraire qualujujoe lavoro in fiori fra. sola e seccLi a preaai da non temere onoorreaE». EBaot oltre ad avere tuia estesa varietà di mante ornamentali da fiori e da frutta, si e recentemente provvedutocirclecopyrt anche diitu» folieiioìie di corone in poitdlaxia UBO* tota novità. Hi assumono ùnpianti di giardini pubblio e privati, e ai accettano ordinaxioni telegrai fiche perqualsiasi lavoro di pronta oon«aguaCARDIACI ! ! ! Volete m modo rapido, sicxxrissimo seaooìare per sempre i vostri e disturbi 4» oaore recenti, cronici ? Volete robustezza, calma nr** qoll organismo. r Domandale Opuscolo Qratis al Premialo tab. Ott Handefa — WÌS> p=Bfl Mercoledì 11 Luglio 1906
CORRIERE DELLE PUGLIE Corriere Giudiziario Corte ti' Assise di Bari Udienza ]() II tentato venefìcio al cav. Notti Nell'udienza di oggi ai escutono {;li altri testimoni del cfuico che ouiiorniano e ribadiscono lo accosti di t'urtj di gioielli o biancheria e di Imitato veneficio, commessi da Nicola Colacicco e Maria Luigia Pentrandolii. Nell'udienza di oggi si sono escussi gli ultimi te timoni. Da osai si rileva che In pubblirazioni contro il c:iv. Neit\ ap;>arue sul RÌoiiiait; HUCÌAIÌ( • / • ,..i gioite, pr.iv'wi'aiuni) 1' indiarla. I.>;Ì< delia pubblica opiniciK*. < mi..,. e ut > . la probità indiscus^.i del iVtti .ct.^o. Altri testimoni aggiungono che M:>.rl.i Stano pregò il cav. Netti a volor perdonare al nipote Colacicco il furto dei gioielli, che ls\ Petrandolfi non voleva fare sciorinare la bianclioiia rabula al Netu, che il Cola >f,o sedussi) la Putrandolfi, che potoiò voleva CohOif sposati» e che la pubblica opinione s'.ecusa tanto il Colaciooo >'h« ì.t 1 . li.iiidi.hì ili essere stati compiici nella perpetrazione del furto dei gioielli o della biancheria e nel tentato veneiioio. lnlìno, che il (iolacicco l'eco fotografare la Poinindolfi in poso osceno e che • ninnilo il cav. ÀVlti appiedo ciò se ne munirò dispiaciuto en i:t"\ iellato perche fftdeva la Ptn iiululic m.a imona ragazza; elie Furdinando lk< Lena scrisse la nota lettera porrli'' niinarciato dal Oolaciceo. (Quindi s; esibiKcono «i giurati le fotogr.iiie pornograiìclic ed ii Colacicco contVsa che per farsi un'arma contro il Wtii fece fotografare la lettera di racl'u yiindaziono rilasciatagli dal eav. Netti [j, l'on. I )t I,1 lii, p elio In copia i'oto^,1 af.it.i e iij n.jt'.it.vo ìu ci.n.v'aliò ull'uvVocato Yito Leumiiit» MIO ci.n^limite. ì.:\ P. C. rinuiir.ÌLi ad alti i testimoni, ira cui l'avv. l^eicmiiiH, t> così domani mattina cominciti la di'cu wiono. Lezioni ili pianoforti), canto, solfeggio, armonia ed istrumsi)tay.iono da l.ou conosciuto Maestro, stabilitofi in Rari. Per itchuiie vmvi'.'. o recar.;' porsoruilmento iti A ia Valli;;», 'i. 'Mi. \>, '.'>., tl.UJl) ìi) olìtl .X), di (i.l.LIIU ftinlU'l. JLJIV [per telegrafo e per telefono al. Corriere dello Puglie) 13OL Moina Roma 10 La grande rete mediana dal Capo di Leuca a Bari (M Oggi il cav. Ardito o l'avvNucei per la deputazione Provinciale di Lecco ed i ministri dei LL. PP. e del Tesoro pel Governo, hanno stipulato la concessili)»' per la costruzione della linea ferroviaria NardòFrancavilla FontanaMaghe. Testimoni del contratto s>ouo stali i deputati dei due collegi più direttamente interessati e cioè gli <>u. Uodaoci Pisanetti e De Viti De Marco. Per effetto di questa concessione si realizzano i voti e le sperante che da più di 30 anni gli abitanti della regione del Capo di Letica, tentavano di raggiungere. La linea e di grande importanza perche si allaccia a Nardo con l'altra già costruita dalla società delle Meridionali e s;i;i riscattata, e cioè della Nardo Fraucavilla Fontana. Si ritiene con la maggiore, fondatezza, da tutti i tecnici e dagli «tessi organi ministeriali, che la lineadel Capo di Lema significa la costruzione a lire ve scadenza dell'altro piccolo tronco LYane:ivillaCeglieMartina Franca, (.ilo si allaccerebbe a Locototondo, Bari, Gioia e con l'altra di Tarante, mediatitela liiua TurantoMartina Franca, di cui si f>uò ritenere assicurata la costruzione e della quale si occupa il consorzio presieduto dal cav. Paolo Tarsia, e col riscatto me vitabile della BariLocorotondo, la. ci'i importanza fu riconosciuta dal ministro Uiuntuico alla Camera netta risposta all'analopo ordine del giorno presentato dall'on. Codaoei Pisiuie.lli fi firmato da altri lì) deputati pugliesi, si a\ r.'i così completa la «rande rete mediana che, partendo dal Capo di Leuca, por Nardo Franeavilla Fontana e ^tartina Franca, sarà a Bari, e servirà, oltre ohe per lo sviluppo del ttaffioo e del commercio interno, anche comti valido e potente sussidio alla line» litoranea, esposta ad eventuali guasti ed interilu'.ioiii. L'ingombro delle merci, ii ritardo dei servizi ferroviari, le lagnante, aspre u continue di quelle popolazioni specialmonte nel tempo della vendemmia, saranno tutti eliminati, senza spesa di milioni da parto dello Stato, mercé il riscatto della linea BariLocorutondo o la congi ungente Francavi HaFontanaLocorotondo. ,. Ora l'utilità imperi»™, 1" urgenza di tali provvedimenti eia CIIK, speciale elio la soluzione di essi dedicano la Deputa?ione Provinciale di Lecce ed i deputati politici interessati,atìidano chi) il gowrno non ritarderà d.i sua parto l'attuazioni, completa di questo programma che ìapprfcsenta nu insiguiticante miele poi il Tesoro, e che è di grandissimo vantaggio economico, moiale e materiale por le provincia di Bari e Lecce. La nuova feriovia XarilòiVancavllla Fontana.Magìie, avià la lunghezza di kni. :U'J. Per la costruzione e l'esercizio della ferrovia il Governo accorda una sovvenzione di WOO lire a chilometro per 50 anni, e la provincia di Lecce concorre, per lo stesso periodo di tempo, con 550" t hie a chilometro. Il riscatto delle Meridionali e la relazione deli on. Melodia Stamane si è riuaita la (sommissione nominata dal Senato per esaminare il disegno di U"4go sul riscatto delle ferrovie Meridionali, ed il disegno di legge pelle liquidazioni della società colla Mediterranea. La commissione si è costituita nominando a presidf nte l'on. seti. Nicola Melodia. Dopo ampia discussione il se.n. Melodia è stato nominato relatore del progetto del riscatto ed il sen. Gustiti pel il progetto delle liquidazioni con l'ex rete Mediterranea. Le relazioni saranno pr" enta*o al Senato nella seduta di giovedì, ed i due disegni di leggo saianno dici.,i e1 iipprovuti dalla Cam«ra Vitalizia nelì i ' <;duta di venerdì. L'ou. Melodia ì.iH» = 1Ui breve i,li/.io ne propone l'approvazioni: de! uitti delle Meridionali rilevando le RUMI ni moltrtplici che, lo conn "lutno, di iiululc tecnica ed economica, rileva prìneipuiniente che il migliore unJaniMilu dei servizi che ottei ranno lo provincie Meridionali e specialmente le Puglie, con l'assunzione allo Stato delle ferrovie Meridionali. Rileva poi che col riscatto si affretta la soluzione dell' altro gravissimo problema, e cioè l'attuazione dei doppio binario Gali ipoli Bologna. Il riscatto per il pruno agosto II Giornale dei Latori Pubblici pubblica : « Si culcola che per H piano agosto la Direzione Generale dell" Ferrovi" dello Stato possa insiiiiiw' la direzione dello ferrovie meridionali. « Si credo probabile elio con 1' assunzione allo Stato delle itno\ i. mcMioaali, si impianterà una nuova direzione compartimentale. Consiglio di ministri Per domani e convocati! a pnl.i/,:o Bruschi il Consiglio dei mini.stri. Stamane si è recato a Palazzo Branchi il Presidente della Camera on. Bianche!i per far visita all'oli. Giohtti. I Sovrani a Villar San Costanzo La Tribuna ha di Cuneo che oggi i Sovrani hanno compiuto nini \isit.t a i Villar San Costanzo, do*, e sono giunti inattesi. Essi lasciarono l'automobile all'ingresso del ps.rt>e e JÌ soiio iteati a chiedere del sindaco, che hanno trovalo in piazza. Quindi accoro pugnati ilui .•mdauo il ile e la Regina sono .aliti miila montagna, ove il recente crollo di due .;asc. apportò i! latto ed il teuoi • ni \.i.'ie famiglie. lìiturn:iti in ypv ,• i Sovrani ebbero parole di conf,,iio j e'1 I p; renti delle vittime. Indi il Re ebbe paiole ?K vivo encomio per V. twieni:' liiocco dei Genio, che con mia compagnia lavora al torrcuta Fausinagii". I Sovrani sono ripartiti acclamati dalla grande folla che s: ora radunata. Per la pubblica istruzione nel Mezzogiorno II ministro dolla P. T. on. Fusinato, in seguito all'approvazione da parte della Camera della legge riguardante i provvedimenti a favore del Mezzogiorno e delle isolo, ha impartito le disposizioni opportuno riguardanti la pubblica istruzione, C'Oi'templato itogli articoli del progotto .«tesso. sessione L'attivo dei lavori parla.nomati ultimi, smio .•tali esposti in un resoconto della opera legislativa compilali, d.tllu se,",rbteria della Ctnir:., <•• i he i:gu.>nla il corso della Wll \< v .Luiiiii i he va dal 1. dicfinbui l'.i U .il , luglio li'dli. In ijneto ptriiijo !, l'^uter.",. in \ ero, non ha tenuto un niom'i'o e. •< , .,i\i> di sedut'; pn'ililiclie : i] ,s te , u:'.it imo si .ite _'.:>" p. i un tfiiiint' ài i.'iii. due ainii ti nie',/o. JI tn:'.".ni'ir e.;.MIO nni'ierti dello sedute fi è avuto neil un.)1» cormnte a causa delle varie. crù>i mini.teriali. La ('amerà si è riunita in comitato segroto duo volte e le adunanze degli Uffici sono state 49. Si sono esaurite 102(> interrogazioni e UH interpellanze. Le petizioni peovnt'ito sono state 215; di queste, 57 POLO stato esaurite, ed approvate mercé speciali disegni di leg«e. e 07 per deliberazioni speciali della Camera. Le domande di autori'/z:\".ione a procedure presentate, suini ..ìate l!G; di ((iieste li sono stato accordate, S riniaste all'ordine <ì"l giorno e le altre o decadute o presso la commissione parlamentare. Su 23 mozioni presentato sona state naurito 2 o lo rimaiinnti 2(ì o sono state ritirate, o decaduto o rimaste all'ordine del giorno. Si ,ono approvati inline lì'ì.'i disogni di legge d'iniziativa dei (! .verno, 38 di iniziativa della f'.iincv.i e '2 d'iniziativa del Senato. In tale prospetto, pubblicato dalla "iogrotena della camera, sono compilali anche i lavori compiuti dalla Giunta delle elezioni. Lo sciopero dei tranivieri Lo sciopero dei irtmvieii continua. Starnano vi è «,t;ito il solilo comizio al teatro Pietre Possa :^enza alcun ioci<^'nt!j. All'uscita rial comizio i liamvie'i bi.n no tiovato i muri delle vie tappe"//,';.; via m.iiiii'ehtini della Società, che inizia ì'.irruolamento. 1 1K. COM11!:'«ÌI II i|, , K ] v .,]!ti fli è rtcìiUi .starnano di:! .indaco per interessarlo a trovare una via <!• ioinponimento. Xol pomeriggio la commissione è ritornata nuovamente dal sindaco, presentandogli un memvn'iKltniì. I) sindaco ha promeh«o die conferirà col presidente del Consiglio d'amministrazione della società. . ] Starnano poi per eccitazione direttissima sono stati giti dicati dal tribunale alcuni dimostranti, anestati ieri, ma che in verità non erano tnunvieri, imputati di olt'tikgio e d'ingiurio av.li ;u,"nti <T.lla forza. Pel lavoro delie donne e dei fanciulli il comitato perni;,nei,te dui consiglio superiore del ÌJ;I\,>IO è convocato pur il muso cortei'..,' |»(.( dai" '1 MI > iniic MIÌ queliti pl'oP'':'U circi l'ajitiìica''ione «ìellu let^j. e sul lavoro tlel't; douue e ilei t.inCl'llii. li baiichatiisjiimc, ilei o^orìjaSisti ;:l,i^t)i';* "1 n tirai'te Vuliani ha avuto luo^o il solito haiich tti««.inio di! yioin.Ui ti, d 'p~i l;i 'hi'; ina dei lavori j :trhuneutari. (Gl'intervenuti sono stati 150 fra redattori di giornali e di riviste, corrispondenti e nomini politici. Al banchetto ha presieduto la massima cordialità ed allegrìa. L'on. Tittoni In lei'intana é atteo da Londra in (toma il ministro degli Kiteri oa. Tittolli. (^u«5ti, iiu.into pii.ua, inizierà le trattrative con la .ocitlù nazionale coloniale,, j>t i' btipulare uni conveuiiierie per la colufiui dei Benadir. Il Consiglio di Previdenza Al ministero di Agricoltuui stamane ' si è riunito il Couutflio di previdenza I per le a'iMcuraKÌoni scoiali. il miniatio di Apicoltura on. Cocco Orm ha pronunziato il discorso inaugurale dei lavori del Consiglio spiegandone . gli Scopi. l Per le grandi navi da battaglia j In seguito al concorso bandito dal mi ' nistto della Marina on. Mir,ii><>Ho fra gli ii'.ìoiìili del Genio navale sono «ti. ! pi' • ,)l ,1 i i ' i t"M' Ciì | p!.l M' .ìf' )lu ' , i tipo della nave di battattaglie di grande tonnellaggio. Come ò noto il ministro Mirabello, sull'esempio delle altre nazioni e sui consigli dei competenti, è venuta nella determinazione di datare la nostra marina di navi, tipo Vittorio Emanile te, miglicrato e pel fé 'fonate. il Re alle manovre E' infondata la notizia che ti Re debba assistere alle manovre di frontiera che saranno esegnite dal V Corpo d'Armata. Le riforme postali universali Tutti gli stati dell'Unione Pestale univeusale hanno fatto adesiono alle deliberazioni prose nel recente congresso, coijiccliè. nel 1007 andranno in vigore le riìVnne adHate u.il Congrego. La radiotelegrafìa in Cina La Cina ha firmato una convenzione con Guglielmo Marconi por munire le sue navi da guerra di apparecchi di tegrato senza fili, e per impiantare nel celoste impero delle stazioni radiotelegrafìcho. Il Concistoro il t'oncistoro in massima è stato (issalo per i primi di settembre. Si sta provvedendo ora ai brevi ponti liei per la nomina di 5 vescovi francesi. Le facilitazioni ferroviarie agii operai La Direzione Generale delle ferrovie dello Stato ha dato parere favorevole sul Voto espresso, nella sua ultima adunanza dal Consiglio Superiore dei LL. PP. che lo facilitazioni ferroviarie, ora concesse agli operai che viaggiano in comitiva per ricerche di lavoro, sieno estere a '1 negli operai che viaggiano individualmente per lo stesso scopo. Il relativo disegno di legge sarà presentato alla riapertura della Carnei a, per innestarlo fra le disposizioni generali por le confessioni dei hi\>'liet;i ferro\ if rii. Pel pagamento dei cuponi iA. S.i II ministro del tesoro, con odierno decreto, ha fissato il giorno JU corrente pel pagamento all'interno ed all'estero del capitale delle rendite 5 e 4 0[0, per le quali si è chiesto il rimborso. Nei giorni dal 2 luglio al 7 luglio per l'insieme del capitale da rimborsarsi, si pagheranno gl'interessi dal 1 a tutto il \ò luglio in ragione del 4 0;0 come di•pone all'estero gl'incaricati deil'immo ('.iato rimborso. Un terribile dueiio rusticano Reggio Calabria IO. Notizie da Vil'a •San Giovanni recano che nel liinit.olb comune di Cotrone due contadini, Martino Giovanni e Surrace, vennero a contesa. Estratti i pugnali il combattimento fu cosi accanito e feroce che ambei'ur DIOmorirono. FffANCiH Quattro soldati annegati (ireaobie iO, (A. H.i Quattro soldati pontieri annegarono nel iiume Isere durante la manovra. E soccorsi per ie vittime di Courrieres P rigl IO, —• (A.S.) Intervistato dal Figaro Loubet ha dichiarato che il comitato per la ripartizione dei soccorri alle famiglie delle vittime di Coiuripres. ha ripartito 7 milioni fra un i.agliaio di fa l'ìiglie, indipendentemente dulie pensioni dovutM della Compagnia. Il riposo settimanale approvato Parigi IO. — Alla Camera si approva il progetto sul ripose settimanale colle modifiche introdottevi dal senato. Tittoni ricevuto dal Re Londra IO. — (A. S.i II re Edoardo ri | covette in udienza l'on. Tittoni. RUSSIA Un altro reggimento insorto Pictroburgo IO. — IA. S.) Sono scoppiati disordini a Tambow fra i soldati del sectimo reggimento cavalleria dì riserva. Un ufficiale di fanteria fu ucciso. Uno squadrone del reggimento dragoni di Xjina, che faceva una carica contro i ribelli, ebbe un dragone ferito e sei cavalli uccisi. Il reggimento insorto si è barricato In caserma. L'assoluzione di Rodjsstwensky e la condanna a morte di 4 ufficiali luoosdat IO. \. S. li consiglio di guerra marittimo incaricato di giudicare liodiestwensky e i suoi u*ìici'i!' lo asolse; condannò a morte 4 utiiciali chiedendu per essi la commutazione di pena. Due distaccamenti prigionieri Pieiroburgo 11). — ( V. S., Si ha Krekatrinoslaw che duo Uistaccumenti di cosachi di Uswka fui1 mi t'atii jiri'iouicii dalla i':«,nturia i or atti di insubordinazione. Cinquecento operai e tremila minatoli tentarono di liberai !i; pie.iero a ia.sate i foldati di fanteria che spararono. Vi sono quattro feriti. Per i fatti di Bieiostock Fietroburgo IO. — (A. H.j Alla Duina la se in va e. auiniatiìS'iTta. Si dih(Mitont) i t'aiti di Hie.lostock. 11 vescovo caitolico Iì:i;nii. il deputato di \ inaver, pronunziano nei iliicorsi att.iccuniiO vivamente \u polii ,i dol !*t»vei no, i Inumandolo I.ÌSII.ÌI >,IIM dei massacri (ttpjjìaìi.si . iìoditohtjlV, vivamonttì applaudito r.u tulli ì banchi, qualìfica la politica del governo una politica di menzogne, trascinali ta il pat'.e a ptitcoli gra\ issimi, l'ite che il Governo non 'ente t rumori dell'uragano av\ icinantt.si e quando vorrà ritirarsi, temendo lo «.coppio ilt 1 iulniiin', s.uà UO|jpo tai.ii </i\t,iJt> ocaztuaet. Il seguito è rinviato a domani. 8i dÌ!.cut<'!i') pu,eia hi interpellanze e si decide di rinviare l'iliterpellan " > oi'li atti illegali del Governa alla coiniuihMone (l'inchiost.i e di iiicii'icMO la commi':,.uiie agraria a preparaiu la mozione motivat'i .nlla questiono ne;rarift in Mime della Duiii.u La , duta e tolta alle V.V.Ì0. Nella gendarmeria cretese Londm iù, — I'V. N., 11 "overno italiano lii'tiiifetó agli alili ti e gove ni protetti.li di ('reta il desiderio che. in occabioiie drìl:e id viae i''.orine si renda postillilo, nnidiiuite opportuni provvedimenti, gradua'i, il ritiro dpnj'i ufficiali e sotto ui'ficiali ilei reali carabinieri presenti attualmente in servizio nella gend.ti mona cretese. •yt., ttun ì'TiSii. MAUTINO CASSANO Geilite '. poiiialilè?, ' '•< Echi di uno conferenza deli' On. Celii. Nella conferenza tenuta nel salone dei festeggiamenti ali' Esposizione di Milano, il Prof. Celli mise in evidonza delle ben tristi cose. Dis3e dell'abiezione, dello stato selvaggio m cui vivono e muoiono gli abitanti di certe zone malariche, del Lazio specialmente, e mostrò con proiezioni le capanne, lo luride grotte ove bestialmente stanno ammassati a centinaia questi poveri infelici. Disse che in Italia vi sono 2 milioni di terre incolte; che ove è latifondo è malaria, che la colonizzazione s>i impone per la salute e la ricchezza nazionale. E venendo ai rimedi per questo atato di cose, mostrò ì giganteschi lavoii di drenaggio costruiti dagli Etruschi per il proaciugamentc dei terreni, accennò alle quindi bonifiche Lombarde, Padovane, Pontine e Ravennate e sulla scorta di questi splendidi esempi fini col concludere elle tal sistema di bonifica è troppo caro, e richiede lungo tempo, per cui lo Stato ha trovato comodo, e sopratutto più economico di bonificare semplicemente P uomo somministrando chinino a tutto pasto. E a dimostrare la utilità delie leggi sul Chinino di tìtato 1' On. Celli ci viene a dire che per caso la mortalità per malaria è diminuita della metà. Ma qui casca l'asino. Le cifre non sono opinioni e statistiche pubblicate dalla Gazzetta Ufficiale nel M. 251 aano 1905 ci dicono che nel triennio 1902 al 1001 cou una distribuzione di eirca 20 mila Kg. di Chinino di Stato la morta lità per malatia è scesa da 30'J a 2òó per ogni milione di abitanti, oiofe ò d' inin,uita di ••oli 47 casi per milione, mentre noi triennio 18t>789. se.nza alcuna lotta antimalarica e senza Chinino di Stato la moitalità da 710 era discesa a 5'òì). cioè con una diminuzione di 171 casi per ogni milione d'abitanti ! Per cui nel quu.dieeimio dal lKriV al 190J senza Chinino di Htato, ia mortalità discese da <10 a J02 ,per ogni milione di abitanti"! cioè a meno della me ti.; e dai Ì002 al l:)04 con la legge sul Chinino di Stato la mortalità sce:>3 da :5O2 u/255 soltanto, ti quesle :>uno ci ire inoppugnabili, e non ragionamouti artiiicioai. Come siamo piccini di fronte agli Etruschi che il Cèlli "ha voluto evocare ! Essi »>i preocupacano non solo della salute ma anche del benessere e della ricchezza del ioro popolo, e se pure avessero avuto a loro completa disposizione YKMIiwf\lc1 il noto antimalarico della Ditta Bisleri, non per questo avrebbero tralalasciato di bonificare i l'irò tenoni. Ma quelli erano Etruschi e noi siamo seinp'iceiuente italiani ! AVVISO Avendo constatato che la mia Marca Chianti V:.!ii3 d' oro, da me immaginata fino dall'anno 1HG4 per mia 1" JUarcu. è stata da lutti pressoché adottata, dono venuto nulla determinazione di creare una mwv.i 1 Marca denominandola < Chianti t'.inipionato Tu.toano », avendola depositata col già acquisto Brevetto presso il R. Governo aftinché non venga aneli' essa di dominio pubblico. Non narei ricorso a questo se tutti coloto che si sono valsi della Marca Valle d" oro, avessero spediti Vini di i." qualità ma avendo constatato elio sotto tal nome e anche stato venduto vini scadenti, ho creduto per il decoro della Mia Ditta rinnovare con nome niiono lì. mia 1a Man.i. tìducit o ormerò dalla mia l'Y'U ., . , FI ti ìa l.i pu H ronza. Co!,;i, ,\,< odiiono per presentare a tutti i miei vecchi Clienti ed a tutti coloro che von.nino onorarmi i miei più.sentiti ringraziamenti. ANTONIO BILLI. Bappre<sen tali te in Bari LAMMM) BOSHL Applicazione del Cinto, Fisiologico CI ave s jn'Piiìiafo con vici'fir/lia d'oro e ìrwvttata ({.il /;, Gufano. Aderendo ad insistenti richieste da parte di numerosi clienti, 1" inventore di questo celebre apparecchio, si tratte!rà a Bari ancora olio giorni, e cioè fino a tutto il ]5 corr.senr.'oiue differirò,essendo attero a Lecce, ove dal 18 eorr. in poi alloggerà all'Albergo Vittoria. Non perdano tempo gli erniosi, a munirsi di questo portentoso einto che le numerosi applicazioni eseguite durante questi enti giorni. !o hanno reso celebre anche in Bari ove medici e clienti hanno fatto a S'irà per d'iuostrarue i P'fcgi. Gabinetto ;.perto tutti i giorni dalle 0 alle 12 e d.uìo 15 alle 17 all'albergo del Risorgimento Bari. Segretezza massima — Vtoita a domici/io. La BANCA COMMERCIALE ITALIANA SUCCURSALE DI BARI Via Sparano N. 62 fa riporti ed anticipazioni sopra Fondi Pubblici ed altri valori. di Navigazione a Vapore NAPOLI Direzione immacolatella Vecchia pi di ed ischio Dal ir> Giugno UHM e fino a contraria disposizione sarà attivato il seguente SERVÌZIO PER PUGNANTI tra NapuliProcidaIschia spontei Ischla iporto) e Casaiìikciola col seguente ORARIO Part. daNupolì ilmm.ic logni « iorno ore9,!10 » da CasaiAlcUola » » 15,:<0 N.B. 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